mercoledì 8 febbraio 2012



L'opinione de Il Voltaire


A distanza di tre anni, "Il Voltaire" si rinnova e cambia la propria filosofia "editoriale" trasformandosi in "blog di riflessione e approfondimento" sulle questioni di politica, di economia e di costume sia a livello locale, che nazionale e globale. In quest'ottica cambia anche il nome della "testata" che diventa L'opinione de Il Voltaire. Non ci sarà dunque più spazio per i tradizionali comunicati-stampa, né necessariamente un aggiornamento quotidiano, mentre ben volentieri mettiamo spazio a disposizione per ospitare le opinioni di tutti, a prescindere dal loro orientamento politico ed ideologico. In quest'ottica Il Voltaire, fedele alla filosofia del personaggio a cui si ispira, rifletterà e dialogherà sulle grandi questioni a prescindere dalla collocazione partitica del suo "blog-director", nonostante l'orientamento della redazione sia dichiaratamente di Sinistra. Questo blog, infatti, pone a proprio fondamento "il dubbio" su ogni questione che affronterà con senso critico e con piena libertà di espressione aborrendo ogni posizione fideistico-dottrinale precostituita. Pertanto nessuno scandalo se alla mia redazione, diretta dal Prof. Roberto Emiliano Piserse, dovesse capitare di essere in dissenso con le posizioni del Centro-sinistra locale o nazionale e con la sua azione di governo.
Riteniamo infatti che il confronto, il senso critico, e persino l'aperto dissenso, costituiscano un motore per il progresso civile e culturale e non un'azione di sterile ostruzionismo o, peggio, di "banditismo" ideologico.
Pertanto, da questo momento, restiamo aperti a contributi di riflessioni e proposte su un mondo che cambia sempre più velocemente e che sempre più richiede una forte e decisa azione di governo.


martedì 21 giugno 2011



Quisquilie e pinzillacchere




Le avrebbe così definite il grande Totò le obiezioni sollevate dall'opposizione nello scorso Consiglio comunale. Cavilli procedurali che, con un ricorso al TAR, qualora venisse accolto, rischierebbero di paralizzare la città perché annullerebbero tutti gli atti amministrativi emanati dal Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio comunale, a cominciare dall'approvazione del Bilancio preventivo. Vedremo come andrà a finire.

sabato 18 giugno 2011


Comincia oggi il secondo mandato Lapenna.

Convocato per le ore 10.00 la prima seduta del nuovo Consiglio comunale che, per effetto della nuova legge, sarà composta da 24 consiglieri, 14 di maggioranza e 10 di minoranza, con uno scarto dunque minimo nei rapporti di forza tra le due componenti. Basterebbe, infatti, il mal di pancia di due consiglieri per far mancare al sindaco la maggioranza nella massima assise civica. Stamane saranno presentati ufficialmente gli assessori ma non le deleghe loro assegnate che saranno comunicate la prossima settimana. Il Sindaco, infatti, ha dato ai partiti la facoltà di indicare i propri assessori ma ha rivendicato con forza la prerogativa di assegnare le deleghe anche prescindere dalle indicazioni o desiderata uscite fuori da ciascun gruppo consigliare. Vedremo, infatti, a chi saranno assegnate le deleghe all'Urbanistica, all'Ambiente e ai Servizi Sociali, settori nevralgici su cui SEL e Rifondazione hanno gli occhi puntati per garantire anche qui una continuità politico-amministrativa con la passata Amministrazione.
La seduta di oggi ha, tra i punti all'Odg, la comunicazione programmatica del Sindaco, l'elezione del Presidente e dei due Vice-presidenti del Consiglio comunale ed i componenti della Commissione elettorale.
In attesa di vedere completato tutto l'organigramma, nelle prossime settimane infatti si dovranno definire le presidenze di tutte le Commissioni consiliari, "Il Voltaire" augura "Buon lavoro" a tutti, ai consiglieri di maggioranza e di opposizione perchè alla fine di questo lustro sia Vasto a vincere nello sviluppo economico e nel progresso etico e civile.

giovedì 16 giugno 2011



Francesco dà il via libera a Tiberio



di Roberto Emiliano Piserse



Francesco è persona per bene, tanto, e all'interno del PD sono stati in molti ad approfittare della sua correttezza, del suo senso di responsabilità e della sua ragionevolezza. L'hanno così convinto, per il bene dell'unità del partito, a farsi da parte per lasciare via libera a Tiberio. Forse al suo posto avremmo fatto lo stesso, anche per dare prova delle proprie qualità morali e politiche. Resta però la insoddisfazione dei suoi elettori, per la gran parte giovani, che si aspettavano dal PD un atto di coerenza, coraggio e lealtà nei confronti di chi meritava di entrare a far parte dell'Amministrazione attiva dimostrando così, anche nei fatti, di voler dare una ventata di giovinezza e di nuove idealità all'interno della Giunta. Vedremo se e quando il PD si ricorderà del senso di responsabilità e correttezza mostrato da Francesco che, da quel che si dice, non è intenzionato, e fa bene, ad accettare nessun contentino per sentirsi dire dal suo partito che è stato ampiamente ripagato!

Forza Francesco, la politica è purtroppo anche questo. Anche, non solo questo. Siamo infatti convinti che in Consiglio comunale, all'interno del centro-sinistra, certamente troverai consiglieri disposti a dare appoggio e sostegno alle tue idee per Vasto: c'è tanto da lavorare ma sono in pochi che, sedendo su quella poltrona, vogliono farlo davvero, da questo punto di vista troverai un'autostrada aperta ed un sostegno leale e convinto anche da parte del Sindaco che ha sempre appoggiato l'entusiasmo di chi vuole impegnarsi per il Bene comune. Allora non resta che augurarti "Buon lavoro".

mercoledì 15 giugno 2011




Si ascolta solo chi urla più forte?



di Roberto Emiliano Piserse



Dalle prime indiscrezioni che fuoriescono dalla riunione tenuta ieri dal PD, sembrerebbe che l'assessore uscente Nicola Tiberio sarà riconfermato in Giunta a spese del più votato Francesco Menna a cui sarebbe stato chiesto di fare un passo indietro. Sul fronte degli alleati, all'Italia dei Valori, che nei giorni scorsi aveva minacciato l'appoggio esterno, andrebbe il vice-sindaco e la presidenza di un ente sub-comunale. Resta invece da sciogliere la matassa Marcello-Olivieri protagonisti di una serie di sorpassi e risorpassi nel conteggio e riconteggio dei voti. Entrambi comunque reclamano un posto in Giunta. Ritornando al PD, per aver sacrificato la poltrona di vice-sindaco, Sputore dovrebbe essere ricompensato con deleghe prestigiose. Tutto questo mentre la cosiddetta Sinistra radicale (radicale in che?), si distingue, per l'ennesima volta, per savoir-faire, serietà e corretteza politica, comportamento che però già nella scorsa sindacatura non ha molto pagato. Così la sensazione, molto sgradevole, che
si ha è che chi urla più forte viene ascoltato. Ci auguriamo che la nostra sia solo una sensazione perchè se così fosse, il Sindaco Lapenna comincerebbe il suo secondo mandato nel peggiore dei modi: legittimare, nella politica amministrativa vastese, l'arroganza e la prepotenza di individualità e faziosità di partito!

martedì 14 giugno 2011






Menna, Tiberio ed il legittimo impedimento.



di Roberto Emiliano Piserse




Il 95% degli italiani ha appena ribadito con forza che la "Legge è uguale per tutti" dando così uno sberlone a ogni tentativo di neo-assolutismo, nel significato latino del termine (absolutus, sciolto, non sottomesso alla Legge). Il "Legittimo impedimento", vale a dire l'impossibilità di processare il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i ministri stessi durante il loro mandato, è stato cancellato dal popolo italiano proprio in base ad un principio elementare che risale al pensiero liberale e costituzionalista del XVII secolo. Ciò nonostante, sembrerebbe che, in forma nuova, il legittimo impedimento voglia essere riproposto a Vasto nei criteri della formazione della nuova Giunta comunale. Non sappiamo chi abbia immaginato un legittimo impedimento per Tiberio di farsi da parte per cedere il posto a chi è stato più votato di lui. Mi spiego. Se viene stabilito un criterio per la formazione della Giunta, o quel criterio vale per tutti o non vale per nessuno. Se il criterio è quello di conferire l'assessorato ai consiglieri più eletti, criterio che forse Platone nella sua Repubblica non avrebbe condiviso ma che è quello che è stato sempre utilizzato, non si capisce perchè a un certo punto, quando arriva il turno di Francesco (in una foto tratta da Vastoweb.com), occorre andare a "scavalco"! Forse perchè Tiberio era assessore uscente? Ma allora perchè non procedere nello scavalco e ripescare Domenico Molino? Oppure, nell'Italia dei Valori, scavalcare Antonio Spadaccini e ripescare Corrado Sabatini? Per legge il sindaco sceglie gli assessori, di fatto però la scelta ricade sui partiti. Se così è, lasciamo al Sindaco almeno la possibilità di stabilire, a suo insindacabile giudizio, i criteri generali per le nomine, stabiliti i quali, però, non esistono eccezioni perchè "formula non facit saltus"!




lunedì 13 giugno 2011




L'ITALIA S'E' DESTA!


Quattro valanghe di SI' travolgono la politica del governo Berlusconi



Raggiunto il quorum: oltre il 57% !

i SI', per ogni quesito, superano il 95%!!



di Roberto Emiliano Piserse



E' finita oltre le più rosee aspettative. Non era affatto scontato che si raggiungesse il quorum visto che milioni di elettori si sono dovuti recare alle urne, in tre settimane, per ben tre volte. Su questo puntava infatti il governo Berlusconi quando fissò la data della consultazione referendaria al 12 e 13 giugno. Sperava che la gente si recasse al mare, dopo due domeniche trascorse in città tra primo e secondo turno delle amministrative. Ma l'Italia s'è desta! Finalmente s'è desta! Ora occorre vedere che sarà delle sorti del governo: dimissioni, rimpasto o tentativo di allargamento della maggioranza ripescando i finiani? Vedremo.