giovedì 11 marzo 2010


La Festa della Donna ricordata, come ogni anno, dall'Amministrazione Comunale.


L’Amministrazione comunale di Vasto , in continuità con gli anni precedenti ha voluto ricordare la Giornata Internazionale della Donna, proponendo lo spettacolo di un trio tutto al femminile, Violette di Parma, ieri sera presso il teatro Rossetti di Vasto. Tre bravissime artiste hanno rappresentato con parole e musica il mondo della donna nelle sue diverse sfaccettature, dalla vita quotidiana all’amore, al tradimento,dalle grandi gioie alle delusioni.In questi anni sono stati proposti dall’Amministrazione comunale, diversi momenti di riflessione su figure positive di donne come la San Suu kyi e Ingrid Betancourt impegnate in battaglie di libertà , donne scienziato come Rita Levi Montalcini, donne artiste quali Marina Abramovic, le atlete italiane brave nello sport, mentre l’incontro con una donna architetto e con le donne straniere presenti a Vasto ha prodotto un proficuo confronto fra culture diverse. Vogliamo contribuire, come Amministrazione, a contrastare le immagini negative che ogni giorno vengono veicolate dai media, come la sovra esposizione volgare del corpo femminile nelle varie trasmissioni ed il suo utilizzo come “merce di scambio” nelle relazioni personali, professionali e nella politica. Auguriamo alle donne e alle più giovani in particolare che possano prendere a modello figure di donne che grazie al loro impegno, alla loro tenacia ed intelligenza sono riuscite a raggiungere traguardi impensabili fino a pochi decenni fa. Altrettanto valore riconosciamo alla moltitudine di donne silenziose che ogni giorno studia, cura la famiglia, fa i conti con la mancanza di strutture per la prima infanzia e per gli anziani, che cerca di conciliare casa e lavoro, che cerca lavoro. Alle donne che vivono in situazioni di svantaggio o peggio di violenza va tutta la nostra solidarietà e sostegno.E per dare senso a questa giornata dovremmo rivendicare tutti e con forza, un maggiore rispetto per le donne e fare proprio l’invito che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto alle giovani generazioni: “Ragazze che entrate nella vita adulta, preparatevi ad esigere da chiunque, ed in qualsiasi circostanza nel lavoro, nella famiglia, nella politica, il rispetto della vostra dignità di donne come premessa di qualsiasi vostra autentica affermazione e conquista”. Inoltre: “ Ai giovani va data l’opportunità di realizzarsi moralmente … attraverso l'esempio offerto loro dalle famiglie e da tutti coloro che occupano posizioni di rilievo nella società civile e nello Stato”.

mercoledì 10 marzo 2010


S.E.L. in piazza per difendere l'art. 18

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ di Vasto invita tutti i propri iscritti, simpatizzanti ed elettori a partecipare allo Sciopero generale di Venerdì 12 Marzo 2010 proclamato dalla C.G.I.L..

Saremo in piazza in difesa del lavoro, per quello dei nostri giovani e per i tanti lavoratori - ormai milioni - che lo hanno perso e lo stanno perdendo.
Saremo in piazza per la dignità del lavoro, sempre più umiliata dalla precarietà.
Saremo in piazza per cercare di fermare i licenziamenti, che stanno sconvolgendo la vita di tante famiglie di lavoratori.
Saremo in piazza per i giovani precari che dopo anni di studio, impegno e sacrifici per costruirsi un futuro, sono confinati a contratti a progetto, a chiamata o a tempo determinato.
Saremo in piazza perché questa crisi del lavoro sta mettendo ai margini della società tante famiglie, creando le condizioni per allontanare dall’università tanti giovani le cui famiglie non riescono più a mantenerli agli studi, con l'inevitabile ritorno a una università fatta solo per i figli dei ricchi.
Saremo in piazza contro il tentativo di svuotare, attraverso l’arbitrato e non più il giudice del lavoro, l’articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori.
Saremo in piazza perché, attraverso la condivisione dei problemi, può rinascere una Sinistra che torni a essere determinante per ridisegnare il futuro del nostro Paese.


Roma, (Adnkronos) - La Cassazione opera un giro di vite nei confronti dei funzionari che ostentano "la persistente inerzia" e sottolinea che è reato manifestare un "perdurante e patologico rifiuto di esercitare i doveri del proprio status e del proprio ufficio". In questo modo, la Sesta sezione penale ha convalidato la condanna ad un anno di reclusione per rifiuto di atti d'ufficio e per interruzione di pubblico servizio nei confronti di M.G.N., ufficiale giudiziario 46enne addetta all'ufficio notifiche penali, che sostenendo di essere oberata da una mole di lavoro, rifiutava con "ostentazione" di effettuare le notifiche, facendole con ritardo a volte di mesi, a volte di anni. Quasi una sorta di emula dell'indimenticabile 'Bartleby lo scrivano' di Melville, M.G.N. nonostante i ripetuti solleciti del dirigente di ufficio ometteva la notifica di numerosi atti provocando così ritardi alla giustizia. Denunciata, la funzionaria, in parziale riforma della sentenza di primo grado, veniva condannata ad un anno di reclusione con la concessione delle attenuanti generiche dalla Corte d'appello di Firenze, il 27 aprile 2007, per i reati puniti dall'art. 328 c.p. e 340 c.p..Contro il doppio giudizio di colpevolezza, M.G.N. ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che non era provato il danno alla giustizia e che in ogni caso lei era "molto lenta" e sommersa da una "enorme mole di lavoro con una drammatica carenza di personale". Piazza Cavour - sentenza 8996 - non ha accettato la tesi difensiva e, bocciando il ricorso di M.G.N., ha evidenziato che "il rifiuto di atti di ufficio non sanziona penalmente la generica negligenza o la scarsa sensibilità istituzionale del pubblico ufficiale, ma il rifiuto consapevole di atti da adottarsi senza ritardo, per la tutela dei beni pubblici, rispetto ai quali gli sono state conferite proprio quelle funzioni". Dunque, dice piazza Cavour, "è del tutto evidente l'irrilevanza degli accertati livelli di utile operosità dell'imputata, delle sue caratteristiche di personalità, in termini di non alacrità, lentezza, scarsa organizzazione, posto che, quello che nella vicenda si è verificato non è il ritardo differenziale e da confronto, che in tutte le attività professionali intercorre tra persone di diversa dotazione psicofisica e corrispondente risultato di lavoro, ma un inammissibile, perdurante e patologico rifiuto di esercitare, in termini minimale, i doveri del proprio status e del proprio ufficio". In questa ottica, segnala ancora la Suprema Corte, "la soggettività dell'inadempiente pubblico ufficiale trova compiuta espressione appunto nell'ostentata e persistente inerzia, nonché nella indifferenza ai richiami formali del dirigente e dell'autorità giudiziaria, ai quali non si è opposta alcuna giustificazione ragionevole che non fosse quella del 'comodo non fare' di cui vi è sovrabbondante traccia nelle centinaia e centinaia di atti non notificati o con ritardi".

martedì 9 marzo 2010


GF: Epifania dell'Effimero.

di Roberto Emiliano Piserse

Alberto non ce l'ha fatta, è uscito per primo nella finalissima del GF 10. Nonostante tutto ci dispiace. No, non è ipocrisia la nostra. Sul piano umano e individuale assistere alla "sconfitta" di un giovane rattrista, anche se i ragazzi intelligenti sanno imparare più da una sconfitta che da una vittoria. Certo in questi mesi Alberto, come tutti quelli della Casa, avrà coltivato sogni, progetti, provini e fiction nella propria testa, con la propria fantasia e immaginazione, ecco perchè ora la delusione è più cocente. Ma se sul piano umano Alberto merita la nostra "pietas", sul piano culturale e sociale la sua sconfitta deve far riflettere soprattutto i giovani vastesi. Da parte nostra auguriamo a Baiocco di non cadere nell'oblìo e che arrivi a "salvarlo" dalla melanconia almeno qualche contratto pubblicitario, le statistiche, però, lasciano poco spazio alle speranze. Dei circa 300 giovani che si sono succeduti nella Casa in questi dieci anni, quelli che poi hanno davvero "sfondato" si contano sulle dita delle mani o, forse, della mano. Un esempio? Chi di voi ricorda Cristina Plevani? Forse i quindicenni di oggi, e non solo loro, manco sanno chi sia. Ebbene, Cristina fu la vincitrice del GF1, oggi ha 38 anni e, dopo qualche parte di terzo/quarto piano nel mondo dello spettacolo, si è ritirata ed ora lavora come istruttrice di nuoto in una piscina. Questo è' solo un esempio che però ci porta a dire che il GF è la "Epifania dell'Effimero", cioè la "manifestazione di ciò che dura un giorno", di ciò che è inconsistente, caduco e "cagionevole". Su questo i giovani sono chiamati a riflettere. Le ubriacature passano e con esse anche l'euforia del momento, al mattino poi ci si sveglia rincoglioniti, col mal di testa e, soprattutto, nel proprio mondo quotidiano, immersi nei propri problemi. Attenzione: non vogliamo dire che i giovani non debbano rincorrere un sogno, l'Utopia; anzi, non solo è giusto che lo facciano, ma è anche e soprattutto doveroso. Chi scrive è infatti convinto che i giovani sono stati, nel corso degli ultimi due secoli, il vero motore del cambiamento e dello svecchiamento del mondo, gli attori di una trasformazione radicale della società, un'azione che è stata da loro compiuta portando avanti idee innovative, rompendo col vecchiume della tradizione, preparando un mondo nuovo o, quanto meno, diverso, più a misura d'uomo. I giovani infatti hanno sempre aspirato all'Essere e quasi mai all'Avere o, peggio, all'Apparire. Ecco perchè l'altro giorno, su queste pagine, non abbiamo condiviso la scelta dell'Amministrazione comunale di assecondare l'Effimero dietro la spinta di una ubriacatura, se non esaltazione, collettiva. A nostro avviso, invece, occorre "concretezza utopica", sembra un ossimoro e, forse, sul piano linguistico lo è, ma certamente non lo è sul piano storico-filosofico. l'Utopia infatti trae forza e nutrimento da un'idea che, piano piano, si fa strada e, il più delle volte, si concretizza dando luogo, appunto, a ciò che poco prima sembrava un semplice ossimoro linguistico: concretezza utopica. Ci piacerebbe quindi che l'Amministrazione comunale istituisse la "Giornata del giovane emigrante" per ricordare, almeno una volta l'anno, le centinaia di giovani vastesi che, pur avendo costruito giorno per giorno con dedizione e sacrificio il proprio futuro professionale, sono stati e sono costretti a lasciare la nostra città per trovare lavoro altrove, anche fuori dall'Italia e dall'Europa, facendo onore, quello vero, alla propria terra natìa; e poi la "Giornata del giovane precario" per evidenziare come certi "mammocci" lo sono per necessità e non per volontà; ed ancora la "Giornata del giovane volontario" per rimarcare come molti giovani abbiano trovato nel Volontariato, civico o sociale che sia, una ragione ed uno scopo di vita autentici, al di là di ogni egocentrismo ed egoismo, imparando finalmente a vivere e non più a lasciarsi vivere rincorrendo effimeri ed efferati fantasmi. Infine ci piacerebbe che l'Amministrazione comunale istituisse la "Giornata dell'Utopia", dedicata ad incontrare quei giovani "folli", lo diciamo in senso erasmiano, che hanno fatto dell'utopia una realtà.




Sulla Video-sorveglianza in città, il P.S.I. attacca l'Amministrazione comunale.


Riceviamo e pubblichiamo.





Si potrebbe tranquillamente affermare che sul problema della videosorveglianza ,a Vasto,siamo alle comiche. Ma in questo caso,non si piange per il troppo ridere:si piange e basta. Dopo la spavalda uscita e mesta ritirata dell'Assessore Molino che l'estate scorsa dichiaro' ,su mandato fiduciario del sindaco Lapenna, che a Dicembre 2009 avremmo avuto le telecamere in città,oggi tocca all'assessore Sputore avventurarsi in farfugliamenti sui tempi e modi per la realizzazione della video sorveglianza a Vasto. Oggi si legge che il prefetto sollecita la realizzazione del Progetto;si legge che l'ambiguo sindaco Lapenna” ha risposto che è in fase di predisposizione il relativo regolamento comunale, a cura del comandante della polizia municipale, Ernesto Grippo.” E si legge che:"Per entrare nella fase operativa - afferma l'assessore alla Polizia municipale, Vincenzo Sputore - aspettiamo che il Consiglio comunale approvi, entro la fine del mese, il bilancio di previsione 2010. Il progetto complessivo è da 600mila euro, ma potrebbe essere ripartito in due tranche. Dopo l'approvazione del bilancio, partirà l'iter prevede l'affidamento dell'incarico a un progettista e la successiva pubblicazione del bando di gara per l'affidamento dei lavori di installazione delle telecamere. Espletato il passaggio in Consiglio - promette Sputore - i tempi saranno celeri".
Ecco un bel cumulo di falsità e becere scuse. Ma quando l'assessore Molino sbandierò per conto anche del Sindaco l'impegno per la realizzazione e la installazione delle telecamere per Dicembre 2009,c'era o non c'era il regolamento che -si legge-oggi starebbe predisponendo il nuovo comandante dei Vigili?Evidentemente non c'era e questa e' una prima bugia,a fini di becera propaganda. I soldi c'erano o non c'erano?A leggere oggi l'assessore Sputore,i soldi non c'erano..E questa e' la seconda becera bugia ,se vogliamo credere all'Assessore Sputore..
Ma la ipocrisia e bugia piu' grande ,è trincerarsi dietro le sollecitazioni del Prefetto.
Sia ben chiaro:non siamo contro un sistema di videosorveglianza. Siamo contro questo progetto di videosorveglianza..E questo lo abbiamo piu' volte ribadito. Nel settembre 2009 invitammo i Capogruppo Consiliari ed il Presidente del Consiglio Comunale ad una aperta riflessione non solo su questo tema. Scrivemmo:
“Appare chiaro a tutti che tale scelta contrasta nettamente con la volontà del Sindaco di realizzare un sistema solo per la videosorveglianza, altamente costoso e privo di qualsiasi altro vantaggio per l'Ente e per i cittadini. A questo aggiungiamo la “misteriosa” trasformazione di un “studio di fattibilità” in Progetto preliminare e di seguito Progetto definitivo; ed infine Progetto Esecutivo, MAI DISCUSSO IN NESSUNA SEDE ISTITUZIONALE E COLLEGIALE; e che si basa su uno “studio” ANONIMO cioè PRIVO di paternità:infatti non reca la firma di nessun tecnico, o servizio o responsabile alcuno. Tutto ciò fa logicamente pensare ad un “progetto pilotato” da mano ancora “formalmente”ignota ma sostanzialmente conosciuta e del quale il Sindaco dovrà rendere conto per parte nostra in sede politica ;e per altri sicuramente in altre sedi.”
Ancor di piu' lo ribadiamo oggi,a fronte delle palesi contraddizioni che la Giunta esprime su questa vicenda. Ed aggiungiamo:qualcuno ha spiegato al Prefetto l'iter ,la situazione,la paternità del progetto?Pensiamo di no.E qualcuno ha spiegato al Prefetto che in effetti Vasto potrebbe già avere un sistema di Videosorveglianza ma nessuno lo vuole attivare perche' il “business” è già..promesso?
Allora qualcuno spieghi,in maniera convincente perchè la Rete WIFI attiva (se è ancora attiva dopo la cacciata dell'Assessore socialista Cerulli)a Vasto Marina ed in Piazza Rosetti,non viene utilizzata per la videosorveglianza, Probabilmente perche' non e' un business.
E qualcuno spieghi o ci smentisca su quanto da noi affermato nella lettera inviata a Settembre 2009;e cioe':
“Come Voi sapete, la spesa del Comune di Vasto per la telefonia ammonta complessivamente a circa 230.000,00 € l'anno. UN COSTO ELEVATO, sopratutto alla luce di quanto oggi la tecnologia ci mette a disposizione per ridurre in modo consistente le spese per questo servizio.
Oggi infatti è tecnologicamente possibile non solo ridurre i costi attraverso al adozione di differenti protocolli di comunicazione( circa il 40% in meno) ;ma adottando soluzioni gia' in uso presso molti Comuni:questo consentirebbe anche al nostro Ente di fare un vero salto di qualità e di offrire nuovi servizi ai cittadini.Questi Comuni si sono dotati di una propria rete VPN (virtual private network) che ha consentito loro la gestione di tutta la comunicazione ,sia in voce che video oltre il traffico dei dati.
L'utilizzo polivalente della Rete cittadina consente alle amministrazioni di decidere ad esempio di::
1)avvalersi di un sistema di videosorveglianza non solo su obbiettivi fissi, ma anche mobili ( vedi ad esempio la individuazione di discariche abusive ) o di punti nevralgici che di volta in volta verranno individuati ( ad es. la Riserva di Punta Aderci, controllo delle piste ciclabili, ecc...).
consentire l'utilizzo della connessione ad internet non solo ad uso interno dell'Ente, ma sopratutto come servizio ai cittadini, dando anche la possibilità della gratuità della connessione ( per un tempo limitato di ore, o per zone o per qualsiasi altro motivo ritenuto utile) allargando lo scenario della popolazione utilizzatrice della Rete;
Rendere possibile passaggio dalle attuale rete telefonica utilizzata dall'Ente al VOIP (voce tramite protocollo internet) che consentirebbe un notevolissimo risparmio economico nonché un salto tecnologico dell'Ente stesso.”
Ecco ,spiegateci e spiegate ai cittadini, paladini ondivaghi della trasparenza.

SEGRETERIA P.S.I.
VASTO

C.C.: riconvocato per il 15 e 16 marzo dopo l'intervento-denuncia del Consigliere F.P. D'Adamo.

La seduta di ieri del Consiglio comunale si è interrotta a metà poichè il Sindaco, a seguito dell'intervento del Consigliere Francesco Paolo D'Adamo (gruppo misto di minoranza), è stato costretto a ritirare tre punti all'Odg che prevedevano l'approvazione di tre Regolamenti: il primo sulla istituzione della Consulta Giovanile; il secondo sul funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari (i precedenti regolamenti risalgono rispettivamente al 1964 e 1993 - sigh!); il terzo sulla regolamentazione di carrozzella trainata da animali di tipo equino.
Le obiezioni di D'Adamo, da un punto di vista formale, erano ineccepibili poichè la documentazione relativa ai tre regolamenti non era stata depositata nei termini previsti dal vigente regolamento poichè la Commissione Affari Generali aveva lavorato fino al giovedì sera alle 20.15 dopo una seduta durata ben cinque ore. In quella sede si era concordato con l'opposizione, che aveva approvato i tre regolamenti, di fare un'eccezione alla regola visto che i regolamenti erano attesi da molti lustri, soprattutto i primi due, e su cui si era arrivati ad un testo unificato e concordato. Il Consigliere D'Adamo, non facente parte della 1^ Commissione, ha invece richiamato il regolamento alla lettera così, dopo ampia e vivace discussione durante la quale le opposizioni hanno correttamente ribadito gli accordi presi in Commissione dove comunque sono rappresentati tutti i gruppi di minoranza, il Sindaco ha deciso di ritirare i tre punti all'Odg. Ora lunedì e martedì prossimi ci sarà una nuova seduta in cui si affronteranno i tre punti ritirati più le altre osservazioni alle N.T.A., buona parte delle quali sono state discusse e votate ieri.

lunedì 8 marzo 2010




Vasto presente alla Fiera del Turismo di Napoli

Continua l'attività del Sindaco Lapenna per promuovere la nostra città a livello nazionale e internazionale.


L’imminente partecipazione alla Fiera del Turismo di Napoli in programma a fine mese. Partecipazione concordata con gli operatori che saranno presenti nel capoluogo campano. Ma anche eventuali compartecipazioni con gli operatori di settore nelle attività di promozione. Ed infine l’importanza di modernizzare l’attuale sito del Comune dedicato al Turismo e, dopo l’interesse mostrato da alcuni tour operator della Norvegia nei confronti della Regione Abruzzo in occasione della Bit di Milano, anche un eventuale progetto, attualmente allo studio degli uffici preposti, di una idea progetto per attuare una azione di promozione in vista dell’attivazione del nuovo volo Oslo Pescara. Molto dipenderà da quello che deciderà di fare la Regione Abruzzo. Sono stati questi gli argomenti del tavolo sul turismo che si è tenuto, alla presenza del Sindaco Luciano Lapenna, a Palazzo di Città. Il primo cittadino, che ha confermato ai componenti del tavolo l’intento dell’Amministrazione di presentare il cartellone delle manifestazioni entro e non oltre i primissimi giorni di giugno, si è detto fiducioso sull’imminente stagione estiva. Soprattutto alla luce degli ultimi dati forniti dalla Regione Abruzzo che vedono la nostra città in controtendenza, rispetto alle altre località costiere: a Vasto, almeno finora, la crisi non ha toccato il settore turismo. “Stiamo lavorando per essere pronti anche per questa estate – ha dichiarato il Sindaco Lapenna – per presentare ai vacanzieri una città moderna, pulita ed accogliente. Gli sforzi sono enormi da parte di tutti. A cominciare dagli operatori con i quali stiamo cercando di lavorare in sinergia”. Dicevamo del sito: ad Aprile sarà on line. Sarà un sito innovativo, dinamico ed al passo con le ultimissime tecnologie. Oltre ad essere ricco di immagini e video promozionali della città. Un ampio spazio sarà riservato a tutti gli operatori.