sabato 6 marzo 2010


"Quoque tu, Luciano..."

di Roberto Emiliano Piserse

Prima di passare ai commenti, riportiamo il Comunicato stampa del Comune che è giunto in redazione due giorni fa. Lo riportiamo integralmente:
"L’Amministrazione Comunale è vicina ad Alberto Baiocco. E, in occasione della serata finale del Grande Fratello in programma lunedì prossimo, 8 marzo, a partire dalle ore 21, ha patrocinato una serata in diretta che si terrà nei locali del Politeama Ruzzi. Un modo per sensibilizzare ulteriormente Vasto per un evento nazionale che vede coinvolto in prima persona un cittadino vastese. Alberto Baiocco, 26 anni, si è guadagnato lunedì scorso il diritto di essere il primo tra i tre concorrenti che si contenderanno la vittoria del grande appuntamento televisivo di Canale 5. Ricordiamo che per votare Alberto Baiocco bisogna inviare un sms con il nome ALBERTO al numero 48422 o chiamare da rete fissa il numero 894.200. La serata in programma al Politeama Ruzzi, alla quale parteciperà, insieme ad altri amministratori sia di maggioranza che di opposizione, anche il Sindaco Luciano Lapenna, rappresenterà un momento di grande aggregazione. Ma in città si susseguono tante altre iniziative per sostenere il giovane albergatore vastese in attesa della grande serata di lunedì."
Questo comunicato rilasciato dall'Amministrazione comunale di centro-sinistra mi lascia fortemente perplesso. La scelta di patrocinare, presenziare e tifare all'ultima puntata del Grande Fratello 10 disorienta non poco. Ritengo infatti che questa Amministrazione abbia fatto molte cose pur nei limiti di bilancio e di coalizione. In modo particolare, e questo non lo dico solo io ma molti elettori così come è apparso su "Il Grillo" della scorsa settimana, Luciano Lapenna si è certamente distinto e sarà ricordato come il Sindaco che ha voluto dare un'inversione di tendenza al processo di meridionalizzazione del senso civico dei vastesi. Lei infatti ha intrapreso tutta una serie di battaglie (dalle recinzioni balneari alle Norme Tecniche di Attuazione; da una lunga serie di nuovi Regolamenti comunali alla estrema sobrietà delle spese di rappresentanza e non solo) che hanno lasciato un segno di legalità e rigore nella città. Lei, dunque, ha riportato la politica nel suo alveo originario a cui anelava lo stesso Platone nella sua "Repubblica": rincorrere il "giusto", noi oggi diremmo la legalità, anche se l'azione politica è impopolare poichè chi governa ha l'obbligo di perseguire il "giusto in sé" e non ciò che piace al popolo. Quindi in Lei, Luciano, ho rivisto un ritorno alla funzione pedagogica e alla finalità civica dell'azione politica. Così la lettura del comunicato pro "Baiocco del Grande Fratello" non poteva che disorientarmi poichè ho visto in questa iniziativa un voler cavalcare una tigre che prima di Lei, guarda caso, era stata cavalcata dall'ex vice-sindaco ed ex assessore al Turismo Nicola Del Prete che, proprio perchè non conosce Platone nè Rousseau, ha subito voluto vedere in "Baiocco del Grande Fratello" un mezzo per pubblicizzare la nostra città a livello nazionale. A nostro avviso, però, veicolare l'immagine della nostra città per mezzo di un finalista del "Grande Fratello 10" piuttosto che per la sua storia e cultura o per le sue caratteristiche paesaggistiche e ambientali, ha davvero poco di pedagogico. Anzi. E' un voler confermare, lo dico da ex docente, che gli attuali modelli di riferimento dei giovani d'oggi, vale a dire "Amici" ed il "Grande fratello", sono modelli che pagano in termini di notorietà e finanche di "patriottismo" visto che scendono in campo persino le massime autorità cittadine a tifare per te. Così se un tempo la generazione dei nostri genitori aveva insegnato a me e a Lei che solo attraverso lo studio e la cultura si attuava il processo di liberazione dell'uomo tanto da potersi distinguere nella società, e che solo attraverso l'impegno civico e politico si poteva attivare un processo di trasformazione civile, oggi tutto è "fiction", tutto è finalizzato ad una effimera ed efferata notorietà di sè senza alcuna ricaduta o responsabilità sociale se non in termini di mera emulazione. Pertanto, Caro Luciano, mi scuserà ma questa volta la sua scelta non mi trova affatto d'accordo.


Firmato il decreto salva-lista, siamo alla Repubblica di Weimar.

di Roberto Emiliano Piserse

Questo è un altro giorno triste per l'Italia, sarebbe forse opportuno che un editorialista di un blog commentasse e argomentasse con fiumi di parole ciò che è accaduto. I lettori mi perdoneranno ma l'avvilimento che ho non me lo permette. Vorrei solo fare una domanda a cui dare una risposta ed una contro-risposta:

Se la lista esclusa fosse stata quella dei Pensionati o del Partito Comunista dei Lavoratori (come tra l'altro è già accaduto), ci sarebbe stato un Decreto del Governo?

Risposta (di parte): Non è la stessa cosa, il PDL è il primo partito d'Italia e non si può fare una competizione elettorale senza che sia rappresentato oltre 1/3 dell'elettorato italiano, sarebbe falsata.

Controrisposta: Innanzitutto non si è il primo partito d'Italia sempre e comunque, voglio semplicemente dire che ad ogni competizione elettorale tutti i partiti ripartono da zero, infatti più volte sono capitati rovesciamenti di posizioni. Ma ammettiamo comunque che il PDL si confermi o sia oggettivamente il primo partito, ma forse la legge non è uguale per tutti? Oppure dobbiamo credere che i più forti siano "sciolti" (ab-soluti) cioè sottratti al rispetto della legge? Se così fosse ci troveremmo di fronte alla "Legge del più forte" che è espressione della legge di natura contro cui gli uomini hanno però voluto opporre il Diritto proprio per difendere il più debole. Infatti "il più forte" non ha bisogno di leggi perchè è capace da solo di prendersi ciò che gli spetta e ciò che pretende. Allora vuol dire che ci troviamo di fronte a leggi-ragnatela di cui ho già parlato nei giorni scorsi. Ecco perchè con avvilimento dico che siamo ormai alla Repubblica di Weimar.

Dulcis in fundo riportiamo una dichiarazione, ripresa dal "Corriere.it", di Silvio Berlusconi relativamente al Decreto varato, una dichiarzione che si commenta da sola:

«Sono uscito dal Consiglio dei Ministri dove stiamo facendo un decreto legge interpretativo delle norme che attengono alle elezioni - ha spiegato lo stesso Silvio Berlusconi nel corso di un collegamento telefonico con un evento elettorale del suo partito in Puglia - in modo che, speriamo, si possa ritornare a dare il diritto di voto anche ai nostri elettori del Lazio e della Lombardia».

mercoledì 3 marzo 2010



Sull'esclusione delle liste del PDL La Russa afferma: Pronti a scendere in Piazza.

Uno spettro si aggira per l'Italia, quello delle leggi-ragnatela.

di Roberto Emiliano Piserse

Ormai il Berlusconismo ha contagiato tutti ed è diventato il metro di valutazione di ogni questione. Ormai è passato il principio che i giudici sono faziosi, corrotti, aspiranti a conquistare il potere politico dilatando a dismisura quello giudiziario. Allora, questo è il ragionamento del PDL, occorre ricorrere alla Piazza. La Piazza, questa fin troppo conosciuta, diventa anche giudice, un giudizio che esprime attraverso il voto elettorale ed attraverso la protesta. Ormai siamo alla barbarie del Diritto, alla scelta tra "Gesù e Barabba" nella convinzione, questo sì fazioso sillogismo, che, risiedendo nel popolo la sovranità, nelle sue mani sono tutti i poteri, pure quello giudiziario, anche perchè il popolo sa quello che vuole e dunque non può sbagliare perchè ciò che vuole non è nè buono nè cattivo, è solo desiderio, solo verità , la sua (del popolo) verità. Ecco allora che la Legge non vale più, non valgono le regole, almeno non possono valere per un partito di maggioranza relativa che, in quanto tale, necessariamente deve prendere parte alla competizione elettorale, anche perchè è l'unico in grado di contrastare e persini vincere il "Sinistro Male". Così si avalla un altro principio che farebbe rabbrividire i grandi della politica da Platone a Montesquieu, da Locke a Rousseau e persino i Sofisti che di relativismo pure si intendevano: una norma non ha validità assoluta ma relativa, vale a dire che è valida per i deboli, gli indifesi, per coloro che non hanno dietro il consenso delle masse, mentre non vale per i forti, per i prepotenti che, avendo un grande consenso popolare, essi devono rispondere magari al popolo ma non alla Legge. A riguardo Berlusconi più volte è stato esplicito: "Io non ho bisogno di giudici, perchè sono stato già giudicato dal popolo che più volte mi ha eletto sentenziando dunque che sono degno di ricoprire la carica che ho!". Così se un tempo i prepotenti agivano in assenza di leggi e traevano da questa massimo profitto, ora possono prosperare ancor di più grazie a leggi valide solo per gli altri. Infatti tutti sanno che ad ogni competizione elettorale ci sono sempre liste scartate perfino solo per vizi di forma e non, come nel caso del PDL a Roma e a Milano, di sostanza. Allora vuol dire che ancora una volta vale la logica dei due pesi e delle due misure, ancora una volta ci troviamo di fronte a leggi-ragnatela, come amava definirle Erasmo da Rotterdam, leggi cioè che, come le ragnatele, sono efficaci solo per gli insetti piccoli mentre non hanno alcun senso di fronte a quelli grandi. Mala tempora currunt. Sigh!


Civeta, Sindaci in trincea: "i ritardi della Regione costano ai Comuni del vastese 12.000 euro al giorno."

Grido d’allarme dei Sindaci aderenti al Consorzio Civeta.
Il primo cittadino di Vasto Luciano Lapenna ed i sindaci di San Salvo, Casalbordino, Cupello, Pollutri e Scerni, nel corso di una conferenza stampa, hanno richiamato la Regione Abruzzo ai propri doveri.
“Siamo al collasso – ha detto il Sindaco Luciano Lapenna – perché il trasferimento dei rifiuti all’impianto di Cerratina ha un costo che le Amministrazioni non possono più consentirsi. I numeri? Per rendere l’idea vi dico subito che i Comuni si stanno accollando dodicimila euro in più al giorno. Non è più pensabile andare avanti così ed è giusto che i cittadini sappiano certe cose. Eppure l’accordo con la Regione prevedeva che l’iter per l’espletamento di tutte le pratiche del Civeta doveva essere concluso lo scorso 31 dicembre. Purtroppo, ad oggi, siamo ancora in alto mare”.
Ritardi incomprensibili nonostante le assicurazioni date in più circostanze dall’Assessore Regionale all’Ambiente Daniela Stati.
Dopo il parere dell’Arta ed il rilascio della V.I.A. (Valutazione d’impatto ambientale) manca ancora un parere tecnico della Regione teso a visionare e quantificare la composizione dei rifiuti già conferiti nella nuova vasca, a suo tempo senza autorizzazione.
Mentre il Sindaco di San Salvo Gabriele Marchese ha annunciato azioni clamorose qualora la situazione non dovesse sbloccarsi nello stretto giro di qualche giorno, il primo cittadino di Casalbordino Remo Bello ha parlato di “situazione scandalosa e di completa incapacità della Regione a gestire l’emergenza Civeta”.
“I nostri territori sono affamati – ha aggiunto il Sindaco di Cupello Angelo Pollutri – ma noi non staremo fermi. La Regione? In tema di rifiuti sta dimostrando di avere una programmazione a macchia di leopardo”.

Giovedì Rossettiani: Il Centro Studi incontra la Voce della Poesia dall'11 marzo al 22 aprile.


In occasione del 180° anno della nascita di Christina Rossetti, la voce poetica più autentica e universalmente riconosciuta della celebre famiglia vastese, il "Centro Europeo di studi rossettiani" propone una serie di incontri per ascoltare direttamente la Voce della Poesia, in sintonia con la proposta dei Giovedì Rossettiani, evento settimanale, dedicato ai "ritratti monografici". Sei incontri d'autore con i grandi nomi della Poesia italiana contemporanea (Franco Loi - nella foto -, Franca Grisoni, Roberta Dapunt); con testimonianze eccellenti sull'intreccio Musica e Parole, come quella offerta da Don Backy e dalla presentazione delle sue "Memorie di un juke box" ; con il Teatro, quando la parola si fa poesia insieme al gesto di Mariangel a Gualtieri in "Nei Fiori del Silenzio" e nella rilettura teatrale di Alfio Sesto dei versi in siciliano di Salvo Basso. Un'occasione irripetibile e di altissimo livello, introdotta da studiosi di letteratura del calibro di Pietro Gibellini (Università "Ca' Foscari" - Venezia) e Giovanni Tesio (Università Piemonte Orientale e critico letterario de "La Stampa"). Spazio dunque alla Parola d' Autore, di chi, con la letteratura e la poesia, ha instaurato un dialogo diretto, aperto e continuo, per permettere di scoprire i segreti dell'Officina di un Poeta e rivelare l'incanto di questo sacro mestiere. A dare il titolo alla rassegna del 2010 il verso proemiale di Christina Rossetti di una sua poesia "If I had words - Se avessi le parole… " Testimonianza sincera del labor quotidiano di un'anima poetica, sempre alla ricerca inesausta nel corso della sua vita dell'Incontro con la parola che, a volte, sembra sfuggire e venire meno al Canto della Vita, ma che, una volta scoperta, trova modo di esprimersi - attraverso appunto voce, scrittura e gesto - e dare una personale chiave di lettura del mondo.
Ecco dunque il programma di una manifestazione che si svolgerà a Vasto dall'11 marzo al 22 aprile, ogni giovedì alle ore 17.00.

11 Marzo
Tra terra e cielo
Incontro con Franca Grisoni
Introduce Pietro Gibellini
Palazzo d'Avalos

18 Marzo
Parole e Musica - Don Backy
Presentazione del libro
“Storia di altre storie...
Memorie di un juke box 1970-1980”
Introduce Gianni Oliva
Palazzo d'Avalos

25 Marzo
La terra più del paradiso
Incontro con Roberta Dapunt
Introduce Giovanni Tesio
Palazzo d'Avalos

8 Aprile
Incontro con Franco Loi
Presentazione del libro
”Da Bambino il cielo”
Introduce Giovanni Tesio
Palazzo d'Avalos

15 aprile
La poesia a Teatro: Mariangela Gualtieri
Nel Silenzio dei Fiori Recital poetico
Introduce Antonella Di Nallo
Teatro Rossetti

22 aprile
La poesia di Salvo Basso
A facci è sempri a stissa
Recital teatrale di Alfio Sesto
Introduce Laura Oliva
Teatro Rossetti

lunedì 1 marzo 2010




180° della nascita di Cristina Rossetti:
l'Amministrazione comunale ed il "Centro Rossettiano" si preparano alla commemorazione con una serie di importanti iniziative.



In occasione del 180° anno della nascita di Christina Rossetti, la voce poetica più autentica e universalmente riconosciuta dalla celebre famiglia vastese, il “Centro Europeo di studi rossettiani” propone una serie di incontri per ascoltare direttamente la Voce della Poesia, in sintonia con la proposta dei Giovedì Rossettiani, evento settimanale, dedicato ai “ritratti monografici”. L'intero programma sarà illustrato in una conferenza stampa che i terrà mercoledì prossimo.









P.E.V.: Guerra aperta tra Sindacato e Amministrazione Comunale.

Il Sindacato risponde alle esternazioni dell'Ass. Domenico Molino. Intanto questo lungo braccio di ferro rischia di bloccare tutti i concorsi.

Riceviamo e pubblichiamo.



Risposta all’ Assessore Molino intervenuto sugli organi di stampa Asserisce l’assessore “Continuo a non capire quali possono essere le problematiche collettive riguardanti le selezioni interne per le progressioni economiche verticali (PEV) che le RSU e le organizzazioni sindacali vogliono portare all’attenzione dei dipendenti comunali”; in contemporanea afferma che “..l’accordo è stato già raggiunto a maggio del 2009”. Risposta:Per raggiungere l’accordo sui concorsi e sulle PEV, come evidenziato anche all’Assemblea del personale del 25 febbraio, i sindacati hanno dovuto lottare non poco arrivando anche ad uno scontro frontale con il quale la parte pubblica, e l’ Assessore in prima persona, ha più volte minacciato ritorsioni (esiste anche un invito scritto dello stesso all’Ufficio Personale a sospendere tutte le indennità accessorie seguito da una lettera di accettazione piena delle proposte della parte pubblica). Davanti ad un iter procedurale sbagliato (mancanza di informazione nelle sedi distaccate, mancata ammissione senza giustificazione idonea di alcune persone al concorso per istruttori contabili, ecc.) il Sindacato non può tacere. Più volte è stato ribadito sia verbalmente che per iscritto (verbali, lettere, comunicati ecc.) che il sindacato non vuole bloccare un accordo raggiunto con sacrificio ma evidenziare il metodo con cui l’Amministrazione sta portando avanti il tutto. Tornando all’intervento dell’Assessore lo stesso afferma che l’accordo è stato raggiunto a maggio 2009. Chi legge deve sapere che l’iter per i concorsi interni, in seguito al Decreto Brunetta, era opportuno chiuderlo entro dicembre 2009:- perché è stato dato ordine agli uffici solo a novembre e dicembre dopo sei mesi dall’accordo mettendo in tal modo a rischio lo svolgimento dei concorsi?
- Perché i bandi di concorso sono stati cambiati rispetto all’accordo raggiunto?
- Perché, soprattutto, non è stata data risposta alle richieste sindacali?
Il Sindacato non impugna e non impugnerà i bandi ma lascia liberi i dipendenti interessati di procedere come meglio pensano; un singolo ricorso può avere conseguenze sui bandi stessi e con il Decreto Brunetta non potrà essere indetto un nuovo bando con lo stesso iter ed in tempi brevi. Forse è questo l’intento dell’Assessore!Evidenziamo nuovamente che i concorsi sono stati voluti dal Sindacato mentre è interesse dell’Amministrazione dare priorità assoluta alle Posizioni Organizzative le cui somme sono da prelevare dal fondo del personale a differenza della dirigenza che viene pagata da fondi del bilancio. Comprendiamo che per l’opinione pubblica poco può essere l’interesse di questa risposta ma chiediamo all’Assessore Molino di avere la bontà di non fare finta di non capire e che nonostante il Sindacato abbia tenuto un’Assemblea serena è elevatissimo e storicamente rilevante lo stato di esasperazione dei dipendenti.
Rsu del Comune di Vasto