sabato 27 febbraio 2010



S.E.L. sulle recinzioni balneari incalza il Sindaco


Da alcuni giorni è iniziato il toto-candidato a Sindaco per le elezioni amministrative del 2011 e, come sempre, si discute solo di nomi tralasciando ciò che effettivamente occorre alla nostra città e ai vastesi: progetti e idee.
Sinistra Ecologia Libertà (S.E.L.), la forza politica che ha come portavoce nazionale Nichi Vendola, ritiene, infatti, che - prima di parlare di nomi - ci si debba confrontare su programmi adeguati alle nuove esigenze dei cittadini, alla loro qualità della vita e ai loro bisogni.
Su questa linea la Sinistra vastese, a tempo debito, farà sentire, come nel passato, la propria voce con precise proposte di programma e di nomi.
Oggi S.E.L. è impegnata a portare a temine le tante iniziative avviate dalla Giunta di Centro-Sinistra e che, purtroppo, incontrano incomprensibili quanto ingiustificabili ostacoli alla loro completa definizione. Sottoponiamo quindi all’attenzione del Sindaco e della Giunta la questione relativa alla rimozione delle recinzioni degli stabilimenti balneari.
L’assessore Anna Suriani, dando attuazione agli impegni elettorali e rispondendo alla conforme richiesta di migliaia di vastesi - che avevano manifestato per la riappropriazione della spiaggia - ha condotto, con tenacia e determinazione, una efficace azione per il superamento di tutti gli intralci tecnici, amministrativi e legali riguardanti le recinzioni.
Alcuni importanti risultati sono stati raggiunti, altri sono ancora da raggiungere. Sinistra Ecologia Libertà, anche a nome di quelle migliaia di cittadini che hanno creduto nello sforzo di ripristino della legalità attuato da questa Amministrazione, vuole sapere quali sono i motivi che impediscono la completa attuazione dei provvedimenti adottati a riguardo la cui legittimità è stata confermata dal T.A.R. e dal Consiglio di Stato.
Sollecita il Sindaco e la Giunta a ordinare, senza dilazione, l’ABBATTIMENTO di TUTTE le recinzioni.



I Sindacati contro Lapenna: "Attività antisindacale"




Riceviamo e pubblichiamo.


Le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, DICCAP e CSA del Comune di Vasto, si sono incontrati nella mattinata di giovedì con i Dipendenti per trattare gli argomenti riguardanti le seguenti problematiche: Progressioni Verticali, Ferie, Posizioni Organizzative, Parcheggi mezzi comunali e dei Dipendenti, Sicurezza sui luoghi di lavoro, attuali relazioni sindacali e rapporti con l’Amministrazione, relazione su intervento del Sindaco nella scorsa seduta sindacale. Alla riunione hanno partecipato anche i vertici della UIL. Al fine di una corretta informazione, tutta la prima fase è stata supportata da slides proiettate su schermo, relazionata dal Rag. Giuseppe Molino.Tutte le informazioni fornite sono state ricavate da documenti e verbali di riunioni sindacali; sui dati certi e documentabili sono stati improntati anche i 4 interventi programmati: 1) Per la CISL Fernando Desiati : Inadempienze e mancate risposte dell’Amministrazione; 2)Per il SULPM Antonio Di Lena : Problematiche sulla Polizia Municipale; 3)Per la UIL Ivana Del Prete : Problematiche sugli Asili Nido; 4) Per la CISL Mauro de Ficis : Problematiche inerenti la Sicurezza sul lavoro. Prima dei suddetti interventi la referente della CGIL ha letto un documento che si richiedeva di allegare al verbale. I lavori si sono svolti in un clima di serenità, e negli ultimi 50 minuti è stata data la parola a tutti i partecipanti che, oltre all’apprezzamento dimostrato per il lavoro svolto dai Sindacati, hanno colto l’occasione per portare a conoscenza dell’Assemblea le loro problematiche e proposte. Alcuni operai trovandosi a loro agio, hanno approfittato per segnalare i disagi che sono costretti a vivere giornalmente, come la pericolosità dell’ambiente in cui operano, l’inefficienza dei mezzi che guidano e le gravi inadempienze, da parte dell’Amministrazione, già segnalate dai Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza, come i serbatoi dei plessi scolastici mai puliti e disinfettati - con pericolo di Legionella - la copertura in eternit – amianto – dei capannoni comunali. I Rappresentanti Sindacali hanno preso atto di quanto esposto, decidendo quanto prima una urgente riunione con gli Operai sul luogo di lavoro, per meglio accertare e trattare le tematiche esposte.A differenza di altre occasioni, sono state presenti all’Assemblea circa 100 dipendenti, pari alla quasi totalità del personale, se si tiene conto dei 35 Vigili impegnati in altra riunione, di coloro che per necessità di servizio non hanno potuto chiudere gli uffici e degli assenti giustificati. A fine lavori, è stata ravvisata da parte dell’assemblea la necessità di andare avanti per la strada intrapresa, intervenendo anche legalmente per attività antisindacale. Inoltre, è stato demandato alla RSU di non permettere all’Amministrazione di prelevare dal fondo del personale alcuna somma per le Posizioni Organizzative.Nei prossimi giorni verrà trasmesso agli organi di stampa copia delle slides dei singoli articoli riguardanti le tematiche affrontate. R S U ORGANIZZAZIONI SINDACALI

venerdì 26 febbraio 2010


Laterlite di Lentella: serie preoccupazioni dell'Associazione Civica Porta Nuova

FOLLE BIPARTISAN SULLA LATERLITE DI LENTELLA

1. Gli amici della Laterlite.
Si sono lette sui giornali, da un po’ di tempo a questa parte, alcune generiche dichiarazioni di encomio, rilasciate da politici locali di entrambi gli schieramenti –Eliana Menna (IDV), Camillo
D’Amico (PD), Carla Di Biase (PDL)- nei confronti dello stabilimento Laterlite di Lentella. A
queste per ultimo si è aggiunto lo scorso 21 gennaio persino un comunicato ufficiale, di encomio
entusiastico, da parte della Provincia di Chieti: «La Laterlite – così nel comunicato l'assessore
Caporrella (PDL) – si è dimostrata un'azienda modello nel rispetto delle normative ambientali e
del territorio circostante». Sono dichiarazioni così sorprendenti e singolari che sarebbe un peccato restassero senza risposta.
Prima di occuparcene, però, sarà opportuno ricostruire brevemente il contesto intorno ad esse. Un contesto che pochi conoscono, per la buona ragione che la stampa locale –salvo sporadiche
eccezioni- certe informazioni non le fornisce (e dunque probabilmente non darà conto neppure di
questo comunicato).
2. Il contesto.
2. 1. La Laterlite di Lentella è uno dei 4 impianti del gruppo Laterlite S.p.A., la maggiore
azienda italiana per la produzione di argilla espansa, partecipata al 33% dal Gruppo Buzzi Unicem, nota multinazionale del cemento. Nei due impianti maggiori di Solignano (PR) e di Lentella il processo di produzione è alimentato dall’incenerimento di rifiuti speciali pericolosi; fino al 2003 lo era anche nello stabilimento di Bojano. L’impianto di Lentella ha una potenzialità di incenerimento autorizzata di 23.760 tonnellate annue (pari al 17% del totale nazionale1), il che ne fa, per grandezza, il secondo in Italia nel suo genere. Con queste cifre, è comprensibile che sia al centro dell’attenzione –almeno della nostra- per almeno due distinte ragioni:
- per la potenziale minaccia alla salute pubblica che esso rappresenta, a causa delle sostanze
altamente cancerogene e mutagene (diossine, furani, IPA, PCB) originate dallla combustione.
Vi si bruciano, provenienti da tutta Italia, rifiuti compresi nelle seguenti classi di pericolosità2:
H4: Irritanti; H5: Nocivi; H6: Tossici; H7: Cancerogeni; H8: Corrosivi; H10: Teratogeni; H11:
Mutageni; H12, H13, H14: Eco-Tossici.
- per operare in un settore, quello dello smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, estremamente
lucroso profitti, ma da sempre al centro di sporchi traffici. Ricordiamo che nel marzo 2006 la
stessa Laterlite di Lentella è risultata coinvolta nell’inchiesta (per associazione per delinquere
finalizzata al traffico illecito di rifiuti, disastro ambientale, falso) condotta dalla Procura della
Repubblica di Lanciano, che portò all’arresto di 16 persone, tra cui un suo dipendente.
2.2. La natura dell’impianto. Non è facile reperire informazioni attendibili sulla Laterlite. Si
pensi che nel vastese, fino al marzo 2005 quando noi per primi ne parlammo, nessuno aveva mai
dato notizia dell’impianto di incenerimento, che pure era attivo –con altro proprietario ed altro
nome- sin dal 1978. Anche a Solignano, dov’è la sede centrale, la popolazione non sapeva: l’hanno
appreso, via web, da un comunicato della nostra associazione.
Una ragione c’è. Sebbene vi si brucino quantità così ingenti di rifiuti in assoluto tra i più tossici, lo
stabilimento di Lentella (come quello di Solignano) è formalmente classificato come impianto di
produzione di argilla espansa, non come inceneritore. Ma di un inceneritore, di fatto, si tratta.
Non lo affermiamo solo noi. Ci ha preceduto la stessa Provincia di Chieti, che in una mozione del
Consiglio Provinciale (votata anche dal già allora consigliere D’Amico, maggio 2005) definiva la
Laterlite di Lentella un impianto di termocombustione di rifiuti. Ciò dopo che nei medesimi termini si erano espressi, a proposito dell’impianto di Bojano, la Provincia di Campobasso (settembre 2002) e la Regione Molise (ottobre 2002). Per ultima è giunta la conferma del Tribunale di Campobasso (maggio 2007).
A seguito di tutto ciò a Bojano la Laterlite ha riconvertito a metano lo stabilimento. Noi, invece,
continuiamo da trent’anni a tenere in casa un inceneritore, per lo più senza neppure saperlo, e senza nemmeno i limiti e le cautele specifiche che la legge impone agli inceneritori.
2.3. Gli effetti sulla salute pubblica. Pochi sanno che –nella medesima occasione che abbiamo
dianzi citata- il tribunale di Campobasso ha condannato la Laterlite SpA di Bojano (nella persona
del suo direttore) per danno ambientale e lesioni volontarie personali alla salute dei cittadini. E che la stessa Provincia di Chieti, nella mozione di cui sopra, affermava a proposito dell’impianto di Lentella che “non vi sono sufficienti garanzie per la tutela della salute pubblica”.
Meno noto ancora –ne ha fatto oggetto di un’interrogazione il consigliere regionale emiliano della
Lega Nord, Roberto Corradi- è che l’ARTA di Parma, in due campagne di monitoraggio effettuate tra il maggio 2006 e l’aprile 2007 nel comune di Solignano, ha rilevato in tutti i referti la presenza di sostanze mutagene nel particolato atmosferico e nel suolo.
E a Lentella? Quasi nessuno sa che nell’aprile 2006 l’Istituto Mario Negri Sud ha proceduto per
conto della Provincia alla raccolta, nei pressi della Laterlite di Lentella, di un singolo campione di
terreno, a scopo di analisi. S’è trattato di una rilevazione poco più che simbolica, per l’esiguità del
campione e la sua sporadicità. Ma anche in questo caso è stata rilevata la presenza di diossine e di furani (potenti cancerogeni e mutageni), sia pure in quatità “ampiamente al di sotto del limite
massimo accettabile”.
Il Mario Negri Sud, nella sua relazione alla Provincia, così conclude: “Tuttavia, l'aver accertato la
presenza di diossine e furani lascia ipotizzare che, vista l'assenza nelle vicinanze di altre possibili
fonti di emissione, tali classi di sostanze possano provenire dai fumi di scarico dell'impianto
Laterlite. Pertanto, si ritiene utile proseguire nella caratterizzazione ambientale, focalizzando
l'attenzione sulla qualità delle emissioni in atmosfera. A tal fine, risulta fondamentale
l'interessamento dell'ARTA, l'ente ufficialmente preposto ai controlli, che dovrà effettuare prelievi direttamente sul punto di uscita dei fumi di scarico e, successivamente, analizzare i campioni raccolti, allo scopo di rilevare eventuali superamenti dei limiti di legge.”
Non risulta che la Provincia abbia mai disposto questi controlli.
2.4. L’acqua potabile. Controlli che sarebbero ancora più importanti tenuto conto che nei pressi
della Laterlite, in località Pietra Fracida del comune di Lentella, il COASIV ha posto da tempo un
punto di captazione delle acque superficiali del fiume Trigno. Queste, dopo un processo di
potabilizzazione, vengono immesse nell’acquedotto (di Vasto Marina e S. Salvo Marina) nei mesi
estivi.
Da notare che
il D.Lgs. 2/2/2001 n. 31, che fissa i criteri di qualità delle acque potabili, non
prende in considerazione le diossine e i furani tra le sostanze da monitorare. Sicché essi, anche se
3. Una questione di informazione.
3.1. Le informazioni dell’assessore Caporrella. Eppure, secondo l'assessore provinciale
all’Ambiente, Caporrella, la Laterlite di Lentella è “un’azienda modello nel rispetto delle normative ambientali e del territorio circostante”; “è monitorata e sicura”; i controlli, poi, “sono effettuati con rigore e precisione”. Gli hanno fatto eco il consigliere D’Amico (“rigoroso rispetto
dell’ambiente e della salute pubblica”), la consigliera Menna (“pienamente soddisfatta” delle
dichiarazioni dell’assessore), infine la consigliera Di Biase, che ha persino invitato un responsabile
dell’azienda a parlare –senza contraddittorio, s’intende- in commissione consiliare.
Forse l’assessore provinciale dispone di informazioni personali, precluse a noi comuni cittadini, che egli in segreto ha rivelato ad alcuni consiglieri. Può essere. Lo informiamo però che, se così fosse, egli si troverebbe in palese violazione della legge.
Più probabile, invece, che egli intendesse riferirsi, senza citarlo, al rilascio da parte della Regione
(settembre 2008) dell’Autorizzazione Integrata Ambientale a favore dell’impianto di Lentella.
3.2. L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). L’AIA è l’autorizzazione all’esercizio di
un dato impianto avente per oggetto il suo impatto ambientale, ed eventualmente le prescrizioni
dell’autorità pubblica a proposito delle misure per ridurlo. La procedura è pubblica a tutti gli effetti, sicché la legge regola le modalità per l’accesso e la partecipazione7. Sta di fatto che, nella gestione di questa autorizzazione (e purtroppo non solo di questa), la Regione Abruzzo di pubblico ha lasciato davvero ben poco.
Posto che sia stato pubblicato l’avviso di inizio della procedura (ma noi non l’abbiamo trovato); di
certo non lo è stata, com’è invece prescritto dalla legge, la documentazione istruttoria8; e neppure il provvedimento finale di valutazione, né da solo, né –come richiede la legge- insieme delle relative prescrizioni.
Tra queste ultime, per grazia dell’assessore Caporrella, siamo stati informati10 figurare una
centralina di monitoraggio per le emissioni dei fumi in atmosfera. Ebbene, a un anno e mezzo dalla conclusione del procedimento non è dato di sapere entro quale data avrebbe dovuto essere attivata; né dove dovrebbe essere posta; né quali sostanze dovrebbe rilevare.
È normale, questo? A Solignano, in occasione dell’analoga procedura di AIA, la Provincia di Parma (in Emilia la competenza spetta alle Provincie) ha prodotto e pubblicato a carico della Laterlite 62 pagine di prescrizioni. L’intero iter è stato seguito da un comitato permanente composto dagli enti pubblici interessati e dalle associazioni locali, il quale al termine ha portato il risultato finale alla valutazione di una pubblica assemblea. Per noi, cose dell’altro mondo…
4. Conclusioni.
4.1. Riepilogo. È in funzione nel nostro territorio da oltre un trentennio (senza che la popolazione
ne sia informata) uno dei maggiori inceneritori di rifiuti speciali pericolosi d’Italia. La zona in cui
l’impianto ha sede, la stessa da cui si attinge acqua destinata al consumo umano, in trenta anni è
stata controllata una sola volta, im modo appena dimostrativo. Nondimeno è stata riscontrata in
quell’occasione la presenza di diossine e furani. Non sono state disposte –come pure era stato
reccomandato dal Mario Negri Sud- analisi ulteriori.
Non basta. Ricordiamo che nell’aria della nostra zona (e in buona parte dell’Abruzzo), secondo dati ufficiali del laboratorio mobile dell’ARTA regionale, è presente da circa un decennio (almeno) un’altissima concentrazione di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), sostanze di comprovato
effetto cancerogeno e mutageno, esse pure prodotto secondario di processi di combustione (ne
abbiamo parlato altrove).
Sappiamo che l’impianto, a seguito di un’istruttoria i cui termini –contrariamente a quanto la legge dispone- non sono stati resi pubblici, è stata autorizzato. Ma –acora, contro le previsioni di legge non sappiamo di preciso a che cosa; né a quali condizioni; né se esse siano effettivamente rispettate.
4.2. Come facciano i nostri politici provinciali ad esprimersi, in queste condizioni, in termini così
rassicuranti non sappiamo. Queste persone spacciano evidentemente una moneta che non
hanno. Con quanto senso di responsabilità e quanta cura del bene comune lasciamo al lettore
decidere.
Da parte nostra, crediamo che una prima, parziale risposta ai timori sulla salute pubblica delle
decine di migliaia di persone interessate dalle emissioni dell’impianto potrà venire solo
dall’adempimento di alcune elementari condizioni:
1) La Regione pubblichi il provvedimento di Autorizzazione Ambientale Integrata, senza
omissis, ma comprensivo delle prescrizioni, come dispone la legge;
2) La Regione, l’ARTA, la Provincia dispongano l’installazione in tempi ragionevoli della
centralina che risulterebbe dalle prescrizioni dell’AIA (sperando che misuri anche IPA e
PM, altrimenti serve a poco); e ne rendano pubblici i valori rilevati;
3) La Provincia proceda all’esame dei fumi di scarico, come indicato dal Mario Negri Sud (un
test di mutagenesi si può fare in 48 ore);
4) Infine la Provincia stessa insieme ai sindaci della zona istituiscano, come a Solignano, un
comitato permanente di consultazione e di controllo, composto dagli enti pubblici e dalle
associazioni interessate.
Anche in questo caso la tutela della salute pubblica, la difesa dell’ambiente, il rispetto della legge,
la trasparenza e la pubblicità della cosa pubblica mostrano di essere le diverse facce di un’unica
questione.
11 Si veda a questo proposito il nostro comunicato in: http://www.scribd.com/doc/15484783/aria-16-05-09 .



Presenze turistiche 2009: Vasto in controtendenza.

I dati dell'Aptr (Agenzia Regionale per il Turismo) confermano per la nostra città un aumento delle presenze. Intanto il Sindaco, provocato dalla stampa si toglie un sassolino dalla scarpa.


A Vasto, nel 2009, le presenze sono state in aumento, lo dicono i dati dell’Aptr. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa che il Sindaco Luciano Lapenna ha tenuto stamane a Palazzo di Città per commentare la presenza del Comune di Vasto alla recente Bit di Milano.“Siamo soddisfatti – ha detto il Sindaco Lapenna – per come sono andate le cose alla Bit. I risultati sono stati lusinghieri in termini di promozione. Vasto è stata presente in tutte le iniziative promosse dalla Provincia di Chieti per il turismo religioso, ambientale e sportivo”. A Milano il Comune di Vasto ha presentato le Finali Nazionali Under 17, che ospiterà al Palabcc dal 14 al 20 giugno. Ma anche la peculiarità e le potenzialità della Riserva Naturale di Punta Aderci e gli itinerari religiosi. Ed infine i costi della partecipazione alla Borsa di Milano.“Da alcuni sono state dette e scritte delle inesattezze – ha aggiunto il Sindaco – perché rispetto al passato abbiamo speso molto meno. Ma di questo ne parlerò, nei dettagli, in Consiglio Comunale.”

martedì 23 febbraio 2010


BIT 2010: Presentate le Finali Nazionali di Basket che si terranno a Vasto il prossimo giugno


Un palcoscenico internazionale come il BIT - Borsa Internazionale del Turismo - per presentare l'appuntamento delle Finali Nazionali Under 17 del prossimo 14-20 Giugno che si svolgeranno a Vasto: così la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo hanno deciso di puntare anche sul basket per consolidare il processo di destagionalizzazione del Turismo.“Una grande opportunità per Vasto, - ha detto il Sindaco Luciano Lapenna - dal punto di vista sportivo, ma anche turistico e della ulteriore promozione per la città. Vetrina sportiva e vetrina turistica, sette giorni per vivere intensamente le partite e, anche e soprattutto, per lanciare nel migliore dei modi la stagione estiva. Eventi di questo genere consentono a Vasto di diventare sempre più competitiva e di conquistare nuove nicchie di mercato dal momento che l’obiettivo di destagionalizzare il turismo è sempre più una priorità sia per gli amministratori che per gli operatori”. «Una scelta strategica per ottenere il massimo da una stagione 2010 che si preannuncia minata, anche a causa della recente crisi economica mondiale - spiega Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti - Lo Sport ed il Basket in particolare fanno parte di una scelta strategica che muove nella direzione di rendere la nostra Provincia e la Regione Abruzzo, meta appetibile per 365 giorni l'anno e non solo nei tradizionali periodi di vacanza».Gli fa eco il Presidente Regionale FIP Francesco Di Girolamo che aggiunge come «L'Abruzzo abbia un legame particolare col Basket, sia quello professionistico, sia una vocazione nell'ospitare le grandi manifestazioni, come i Giochi del Mediterraneo, o i Campionati Europei che hanno regalato grandi soddisfazioni alla maglia Azzurra. Puntando su questa passione così radicata e consolidata abbiamo cercato il supporto delle autorità politiche per portare qualcosa di nuovo, appunto una Finale giovanile come quella della prossima estate, appoggiando l'entusiasmo e la grande volontà della Pallacanestro Vasto nell'organizzare un Evento di tale portata, che oltre agli appassionati attira già gli interessi degli addetti ai lavori dei più blasonati club della penisola».Destagionalizzare l'offerta turistica, puntando sullo Sport come veicolo per promuovere il territorio è quindi la parola chiave ed una scelta strategica di Marketing che la Regione vuole portare avanti insieme alla Federazione e le parole di Nicola Tolomei - Responsabile dell'Area Marketing e grandi eventi FIP - offrono uno scorcio di quelli che saranno i prossimi passi: «Sport e Turismo è una formula vincente. Oggi i tesserati FIP sono quasi 400.000 e gli appassionati superano di gran lunga i quattro milioni: numeri che non possono competere col calcio, ma che restano una grande platea a cui possiamo puntare con diverse attività, come ad esempio quelle di offrire attraverso gli operatori o tramite gli strumenti web, dei pacchetti vacanze a prezzi competitivi in periodi di bassa stagione, o altri tipi di iniziative per promuovere il territorio».L'appuntamento è fissato quindi per il 14 giugno, a Vasto, dove approderanno le top 16 del campionato Under 17 Maschile, nella fase finale per la conquista del Titolo di Campione d'Italia: un appuntamento da seguire assolutamente.

lunedì 22 febbraio 2010


BIT 2010: Presentata la Riserva di Punta Aderci


Le peculiarità e le potenzialità della riserva naturale di Punta Aderci di Vasto al centro dell’ultima conferenza stampa organizzata dal Comune di Vasto alla Borsa Internazionale del Turismo che si è chiusa ieri a Milano. Con il sindaco Luciano Lapenna erano presenti il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il vice presidente Antonio Tavani e Stefano Taglioli, in rappresentanza della cooperativa Cogecstre che si occupa della gestione dell’area protetta. Valenza naturalistica ed ambientale del territorio, il primo protetto sulla costa nella regione, ed una serie di iniziative - organizzate nel corso della stagione estiva - per vivere e sfruttare al meglio spazi ed opportunità offerte da un’area unanimente riconosciuta tra le più belle ed affascinanti dell’Adriatico: su questi aspetti si sono incentrate le analisi e le relazioni di Lapenna e Taglioli. “Per Vasto la promozione della riserva di Punta Aderci - ha spiegato il sindaco - rappresenta uno dei punti cardine nell’obiettivo di aprirci sempre più alle esigenze di un turista che guarda con maggiore attenzione alla conservazione dell’ambiente e dunque della flora e della fauna tipica del posto ed alla scoperta di territori affascinanti tra scogliere, calette, spiagge libere e promontori. E garantire sempre maggiori servizi ed informazioni al pubblico è fondamentale”. Taglioli ha ricordato gli ottimi riscontri avuti in occasione delle varie attività organizzate nell’ambito della riserva, dalle escursioni in canoa alle passeggiate notturne alla scoperta delle costellazioni; dalle escursioni in mountain bike al trekking sui sentieri della riserva con annesse degustazioni di prodotti dell’enogastronomia tipica locale.

sabato 13 febbraio 2010


A Vasto riunione dei Comuni abruzzesi per il nuovo Piano del Demanio marittimo regionale.

Come utilizzare la spiaggia abruzzese da un punto di vista turistico-economico? Se ne parlerà a Vasto dopodomani, lunedì 15 febbraio, alle ore 10.30 presso la sala consiliare del Comune di Vasto alla luce di alcune modifiche presentate dalla Regione in materia di Piano del Demanio marittimo. Alla riunione, a cui parteciperanno tutti i comuni della costa abruzzese, si discuterà delle modifiche regionali che dovranno essere recepite nel Piano Spiaggia di ogni singolo comune. A darne notizia è il Presidente dell’Associazione Regionale dei Comuni d’Abruzzo, Antonio Centi (nella foto a fianco a Valter Veltroni).