mercoledì 10 febbraio 2010


M'Illumino di meno: sesta edizione. Vasto ancora in prima linea per il risparmio energetico.

da un comunicato nazionale di Enel Sole

Il 12 febbraio, in occasione della sesta edizione dell’iniziativa di Caterpillar dedicata ad un uso intelligente dell’energia elettrica, Serravalle Scrivia (Alessandria) e Vasto (Chieti) inaugureranno la nuova illuminazone pubblica con i nuovi LED Archilede che garantiscono risparmio energetico e un’illuminazone uniforme. Enel aderisce alla sesta edizione di “M’illumino di meno”, l’iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di RaiDue e dedicata al risparmio energetico, con il progetto di illuminazione pubblica di Enel Sole per i comuni italiani che hanno scelto Archilede. Archilede è un innovativo sistema di illuminazione basato su tecnologia LED: un prodotto studiato per ottenere il massimo risparmio energetico insieme a un eccellente confort visivo. Archilede infatti emette una luce uniforme, priva di zone d’ombra, senza alcuna dispersione del flusso verso l’alto, ha un’elevata flessibilità di regolazione programmabile del singolo punto luce e permette lo smaltimento dei componenti a basso impatto ambientale. In occasione della giornata “Mi illumino di meno” del 12 febbraio, due nuovi comuni italiani inaugureranno il sistema di illuminazione pubblica con Archilede, Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, e Vasto, in provincia di Chieti. Vasto diventerà il comune italiano con il più alto numero di impianti LED, 1700, che ridurrà di circa il 56% i consumi energetici attesi e eviterà l’emissione in atmosfera di circa 500 tonnellate di Co2 l’anno. A Serravalle Scrivia sono 384 i punti luce sostituiti con i LED, che ridurranno di circa il 50% il consumo energetico e eviteranno l’emissione in atmosfera di circa 90 tonnellate di Co2 l’anno. Fino ad oggi oltre 250 comuni italiani, tra cui Arezzo, Alessandria, Erba, Lodi, hanno scelto i nuovi impianti di illuminazione a LED, per un totale di circa 43.000 apparecchi illuminanti, che in termini di sostenibilità si traduce in un risparmio energetico di circa 12,8 GWh per un totale di 7.146 Tonnellate di Co2 evitata all'ambiente. Il forte interesse che Enti Locali ed importanti Aziende Private hanno dimostrando per la nuova tecnologia di Enel Sole è la migliore testimonianza della forte innovazione di mercato introdotta da Archilede, che se utilizzato su larga scala farà guadagnare alle città italiane una posizione di avanguardia nel campo dell’illuminazione pubblica sostenibile e nel risparmio energetico.

sabato 6 febbraio 2010




Nuove Borse Lavoro per i disabili


Nuove borse lavoro per disabili, attivati dall’Istituzione dei Servizi Sociali con il coordinamento del PUA (Punto Unico di Accesso ai servizi socio sanitari), saranno destinate a 11 utenti per 5 mesi, del valore di 620 Euro mensili ciascuno. Gli utenti saranno destinati ad enti pubblici e privati, che li accoglieranno in luoghi di lavoro adatti alle loro condizioni.A darne notizia è l'Assessore Marra."E’ la migliore politica che si possa attuare ha detto l'Assessore - dare dignità ai nostri cittadini diversamente abili, attraverso un valore costituzionale quale è il diritto al lavoro. Questi sono i risultati della proficua progettazione che si sviluppa all’interno dell’Istituzione dei Servizi Sociali, con il suo personale. E’ una strategia politica che risponde all’esigenza di districarsi, davanti ai dannosi tagli del Bilancio Regionale 2010, in campo sociale

giovedì 4 febbraio 2010


Cava di sabbia: storia senza fine, ora Febbo smentisce Tagliente.


Tagliente non ha fatto in tempo a cantare vittoria sul suo giornaletto "Quiquotidiano" che è arrivata la smentita. L'assessore Febbo ribadisce che nulla è cambiato rispetto a prima: la cava partirà da Ortona ma arriverà a Vasto: «Nessun cambiamento di programma rispetto a quanto stabilito - ha precisato Febbo -, infatti l'ordinanza dirigenziale del Servizio risorse del territorio che viene citata da Tagliente, stabilisce, secondo il cronoprogramma sancito in sede di Conferenza di Servizi, che Ortona sarà la prima tappa di un calendario di lavori che partiranno mercoledì prossimo ma non esclude affatto l'ipotesi che i prelievi di sabbia si facciano successivamente anche a Vasto». Qualche speranza rimane che a Vasto si possano scongiurare le escavazioni. Pare infatti che il Comune di Ortona, per esigenze legate al suo porto, abbia dato la disponibilità a prelevare più sabbia dai suoi fondali. «In ogni caso, - ha concluso l'assessore - si tratterebbe di un intervento ad impatto limitato visto che potrebbero bastare anche 130 mila metri cubi di sabbia al posto dei 200 mila inizialmente stimati ed, inoltre, per tutelare la costa, è stata sensibilmente ridotta l'area interessata al prelievo di sabbia che è stata allontanata dal litorale, da cui dista circa 1 chilometro e 250 metri. Inoltre - ha concluso Febbo riguarda la parte più a ridosso dell'area portuale.>>

martedì 2 febbraio 2010


Congresso provinciale S.E.L: per Vasto un ruolo
di primo piano.

Si è svolta sabato 30 gennaio l’assemblea dei delegati cittadini al Congresso provinciale di Chieti per l’elezione del Coordinamento Provinciale del partito di Nichi Vendola, Sinistra Ecologia e Libertà (SEL). La città di Vasto ha avuto un grande riconoscimento politico che si è guadagnata sul campo alle scorse elezioni provinciali, quando SEL, con la candidatura di Michele Sonnini, ha sfiorato in città il 6% dei consensi. Non solo. Un riconoscimento è andato anche al lavoro svolto dai rappresentanti di SEL in seno all’Amministrazione Lapenna. In quest’ottica l’Assemblea provinciale ha scelto Anna Suriani per rappresentare l’intera provincia di Chieti al Consiglio Nazionale di SEL, mentre Maurizio Vicoli è stato eletto all’interno dell’esecutivo provinciale del partito.

lunedì 1 febbraio 2010



Cava di sabbia davanti Punta Penna: la Soprintendenza blocca tutto.

dall'Associazione Porta Nuova riceviamo e pubblichiamo la lettera della Soprintendenza dei Beni Culturali e Archeologici con la quale si richiede alla Regione documentazione a riguardo.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELL'ABRUZZO Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo - CHIETI -
MBAC-SBA-ABR PROT
000043925/01/2010 CI. 34.19.04/13

Alla Regione Abruzzo - Servizio Opere Marittime e Qualità delle Acque Marine
Via Catullo 2 PESCARA fax 085/60297

OGGETTO: VASTO (CH), loc. Punta Penna: cava di sabbia marina. Richiesta di sottoposizione del progetto a verifica preventiva dell'interesse archeologico
e p.c. Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo L'AQUILA
Al Signor Sindaco del Comune di VASTO
___________________________

Al FAI- Fondo per l'Ambiente Italiano
Delegazione di Vasto, Capodelegazione Àvv. M.G. MANCINI corso Europa 27/d VASTO (rif. 18.01.2010)
All'Associazione civica Porta Nuova, c/o
Sig. Michele Celenza, via Osidia 2 VASTO
(Rif.: 18-01-2010)
Al CAI - Sezione di Vasto via delle Cisterne 4 VASTO
(Rif.: 18-01-2010)
Da più segnalazioni pervenute a questo Ufficio si è appreso che codesta spettabile Amministrazione Regionale intende avviare a far data dal 10 febbraio 2010 i lavori per lo scavo e conseguente prelievo di un' ingente quantità di sabbia sottomarina, al fine di procedere al rinascimento della spiaggia di Casalbordino, nell'area antistante l'area archeologica e Riserva Naturale Regionale in località Punta Aderci di Vasto.
Nel merito del progetto, mai sottoposto per eventuali verifiche di competenza allo scrivente Ufficio, devono farsi presente i seguenti elementi:
• la spiagga posta in corrispondenza dell'area archeologica esistente in località Punta Aderci di Vasto,riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con D.M. del 22.05.1997, è stata negli anniscorsi interessata da una estesa frana, provocata dall'azione dei marosi, che è giunta ad intaccare lastessa stratigrafia archeologica del sito;
• nella vicina località Punta Penna di Vasto esisteva un approdo antico, e numerosi sono stati neidecenni passati i rinvenimenti sottomarini avvenuti in questo tratto di mare.
Ciò premesso la scrivente Soprintendenza:
VISTE le disposizioni dell'ari. 28 comma 4 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio approvato con D. L.vo 22.1.2004 n. 42;

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELL'ABRUZZO Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo - CHIETI -
VISTE le disposizioni degli art. 2 ter-quater-quinquies del decreto-legge 26 aprile 2005 n. 63 come convcrtito in legge 25 giugno 2005 n. 109, recanti norme in materia di "Verifica preventiva dell'interesse archeologico" per le opere sottoposte all'applicazione delle disposizioni della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e ss.mm.ii., e del decreto legislativo 20 agosto 2002. n. 190;
VISTE da ultimo le disposizioni degli artt. 95-96 del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE", approvato con D. Lgs. 12.04.2006 n. 163;
CONSIDERATO quanto precedentemente sottolineato in merito sia al possibile interesse archeologico dell'area sottomarina interessata dalla succitata cava di sabbia, sia in merito alla necessità di evitare che eventuali prelievi del genere possano provocare un'ulteriore erosione dei resti di stratigrafia archeologica esistenti proprio sulla spiaggia nella località in oggetto:
CONSIDERATO ancora che sul relativo progetto sono state già acquisite le altre necessarie autorizzazioni e si intenderebbe addirittura in iziare i lavori in data 10-02-2010;
RICHIEDE
l'immediata trasmissione del progetto preliminare dell'intervento o di uno stralcio di esso sufficiente ai fini archeologici, ivi compresi gli esiti delle indagini geologiche e archeologiche preliminari di cui all'articolo 18, comma 1, lettera d del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, al fine di valutare, ai sensi dell'ari. 2ter comma 3 della suddetta legge n. 109/2005 e nel termine di giorni 90 dal ricevimento del progetto, se si debba procedere o meno per tale intervento alla verifica preventiva dell'interesse archeologico secondo quanto disposto dal successivo art. 2 quater dello stesso provvedimento di legge.
Visto l'art. 28 del succitato D. Lgs. n. 42/2004 si avverte che i lavori nono potranno essere iniziati sino a che non sia stato acquisito il parere preliminare della scrivente Soprintendenza.
Ai sensi della legge 7 agosto 1990 n. 241, come modificata dalla legge 11 febbraio 2005 n. 15, si comunica infine che:
- responsabile del procedimento è il funzionario archeologo di questo Ufficio Dr. A. R. Staffa, che può esserereperito ogni giovedì presso l'Ufficio per eventuali comunicazioni;
- gli atti del procedimento sono conservati presso la sede della Soprintendenza, via dei Tintori 1, Chieti.
Restando in attesa di puntuale adempimento e ringraziando per la collaborazione si inviano molti distinti saluti.

IL SOPRINTENDENTE
Andrea PESSINA

2010-Casa sabbia P.Penna.doc
Vasto - Punta Penna 21.01.2010
L'Archeologo-Direttore-Coordinatore
Responsabile del Procedimento
(Dott. Andrea R. STAFFA)


Discariche abusive: nessuna inerzia dell'Amministrazione comunale.

L'Ass. all'ambiente Anna Suriani risponde alle critiche lanciate dalla FEE.

Prendiamo atto con piacere dell’attivismo dei volontari che fanno riferimento alla FEE sul fronte delle discariche. E’ opportuno però evidenziare come simili segnalazioni ci siano giunte anche da varie associazioni ambientaliste, WWF in primis, pur senza una simile evidenza mediatica. Preciso anche che il problema delle discariche abusive generato dall’abbandono indiscriminato di rifiuti è da tempo oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. Il settore ambiente di questo Comune, attivissimo su questo fronte, ha da alcuni anni attivato una mappatura delle aree a rischio procedendo ad una analitica catalogazione mediante schede sinottiche elaborate per ogni sito, procedendo quindi al monitoraggio dei siti sensibili, identificazione della tipologia dei rifiuti, apposizione di cartellonistica circa i divieti, trasmissioni di tali risultanze alle forze dell’ordine, convocazione dei proprietari delle aree private e soprattutto effettuando una sistematica operazione di bonifica delle aree comunali che ha portato a ridurre da 25 a 7 il numero dei siti ancora attivi a fronte di una spesa complessiva di 130.000 € per il solo 2009 esclusivamente per le operazioni di bonifica, a cui si devono aggiungere i costi per il conferimento e smaltimento in discarica. Le foto che alleghiamo testimoniano una piccola parte di questa attività condotta in alcune aree come ad esempio la zona di Punta Aderci, molto spesso oggetto di demagogiche reprimende circa presunte inadempienze sulla problematica dei rifiuti. Perché non si plaude alla solerzia che porta a ripulire il promontorio di Punta Aderci dopo alcune ore dallo sversamento di un intero camion di pneumatici, o alla bonifica del molo di Ponente, di località Zimarino, della Statale 16, delle discariche lungo il percorso del fiume Sinello, sponda vastese, in aree dove spesso sono gli abitanti di territori limitrofi al nostro ad inquinare, alle innumerevoli pulizie della spiaggia di Punta Penna sempre insufficienti per la velocità con cui i rifiuti si riproducono, ma comunque periodiche, delle aiuole di Vasto Marina, delle spiagge di San Nicola e Casarza grazie anche con la collaborazione dei detenuti della Casa Circondariale di Vasto, nell’ambito del progetto Marina Mia? Nonostante le bonifiche però i rifiuti si riproducono costantemente e non certo per crescita spontanea. Il problema è certo rilevante e bene fanno i volontari a rappresentarlo: dalla nota si potrebbe però evincere un immobilismo su questo argomento smentito dai fatti e dai documenti che certificano l’impegno di questo Comune. Ci sembra assolutamente fuori luogo paventare poi la disdetta di eventuali impegni a favore della nostra città da parte della FEE considerato che questa amministrazione ha avviato nel suo territorio una serie di interventi di tutela ambientale (raccolta differenziata, gestione integrata aree protette, piste ciclabili, vincolo urbanistico sul vecchio tracciato ferroviario, ecc ) che la pongono all’avanguardia, su questi temi, non solo nella nostra regione. Non servono critiche infondate che minano la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Sono utili invece la collaborazione ed il convinto sostegno di tutti per vincere determinate battaglie di civiltà per insegnare a tutti ad aver più rispetto ed amore per la propria terra.

Dal petrolio l'Abruzzo ricaverebbe solo svantaggi

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore
Le invio questa lettera indirizzata a tutti coloro che fino ad oggi hanno ritenuto di poter classificare i problemi ambientali come obbligati compromessi da stipulare con lo sviluppo.
Queste persone si sbagliano. L'Abruzzo ha bisogno di lungimiranza ed il petrolio è una risorsa esauribile che non solo non produrrà benessere nell'immediato ma genererà enormi problemi nel lungo termine.
Mi piacerebbe parlare dei rischi sanitari collegati alle estrazioni petrolifere e alle attività di raffinazione ad essa collegata ma, in tutta onestà, non credo che questo possa interessare governi regionali e nazionali.
Sono stati tanti i professionisti ed i cittadini che, (studi alla mano), hanno denunciato pubblicamente come le estrazioni petrolifere genereranno acido soflidrico e quindi aumento del cancro del colon e di aborti spontanei.
Tuttavia, nonostante le diverse osservazioni, nessun referente politico è riuscito, ad oggi, a scongiurare definitivamente il pericolo petrolio. Per tale motivo, nell'intento di spingere all'azione i nostri rappresentanti regionali e nazionali, cercherò di porre il problema nel modo più distaccato e cinico possibile.

Studi olandesi evidenziano come le città che ospitano attività petrolifere hanno una spesa sanitaria di 5 volte più alta delle città non petrolifere.

I cittadini della costa teatina sono 104.638 esclusa la città di Lanciano (36.569 abitanti)che comunque risentirà pesantemente dell'inquinamento atmosferico. Tra le patologie procurate dall'inquinamento di aria e acque marine ci saranno anche le malattie respiratorie croniche. Queste abitualmente colpiscono soprattutto anziani e bambini, determinando un cospicuo aumento dei tassi di ospedalizzazione.
In quest'ottica l'affare petrolio non solo è deleterio per la nostra regione ma per tutto il sistema sanitario nazionale.

Terminando, faccio notare come già da tempo alcune imprese petrolifere cercano su Chieti un figura professionale per Well Testing, Workover & Completions Specialist.
Riporto di seguito le parole di parte dell'annuncio: "Invia il CV Il ruolo riporta al Responsabile di Area Pozzo e si interfaccia principalmente con l’area Giacimenti. Inoltre intrattiene rapporti con i diversi referenti aziendali, "clienti" dei progetti, quali: Esplorazione, Operazioni Italia e Branch estero."
Di seguito anche il link del validissimo motore di ricerca lavoro experteer:
http://www.experteer.it/account/signup_now/job/483717

Insomma, guadagneremo un posto di lavoro e ne perderemo a centinaia, tutto in cambio di malattie.


A questo punto mi chiedo:

Perchè le multinazionali del petrolio cercano già da tempo un manager per attività di trivellamento proprio su Chieti?
Perchè il presidente Chiodi si ostina a negare il problema?
Perchè la Regione non preme sul governo nazionale?


Aspettando risposte.
Saluto
Alessandro Gentile