
mercoledì 30 dicembre 2009

lunedì 28 dicembre 2009

Dopo il fallimento della conferenza sul clima di Copenaghen, tocca ai consumatori rendere giustizia dell'impotenza e degli equilibrismi pseudo-diplomatici dei capi di governo occidentali. L'estrema variabilità metereologica registrata in questi giorni altro non è che la conseguenza del surriscaldamento terrestre. Occorre agire e in fretta prima che le circostanze porteranno alla necessaria affermazione di una nuova dittatura, magari di stampo ecologico ma inevitabilmente totalitaria e... globale.
di Roberto Emiliano Piserse
Impero di Cindia. Con questo felice neologismo Federico Rampini nel 2006 dava alle stampe il suo libro dall'eloquente titolo: "L' Impero di Cindia. Cina, India e dintorni: la superpotenza asiatica da tre miliardi e mezzo di persone." L'opinione, in estrema sintesi, è che il XXI sarà il secolo di Cindia come il XX è stato quello degli Stati Uniti, un passaggio di consegne che dovrebbe avvenire da un punto di vista economico, tecnologico e culturale. In questo nostro articolo, invece, Cindia viene preso come il simbolo di una realtà socio-economica dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sull'ambiente. Se la recente conferenza mondiale sul clima è, di fatto, fallita lo si deve soprattutto a Cindia e agli Stati Uniti, questi ultimi, per motivi di bottega, non hanno potuto spingere più di tanto non solo per il fatto che gli USA sono il maggior paese debitore nei confronti di Cindia ma perchè numerose multinazionali americane (ed europee) hanno trovato in Cindia il proprio Eldorado: qui infatti non esistono tutele per i lavoratori, non è infatti prevista la tredicesima e la quattordicesima mensilità, nè il TFR, nè tantomeno le norme di sicurezza sul lavoro, così antipatiche e dispendiose; di contro a Cindia vi è una pressione (si fa pe dire) fiscale tra le più basse del mondo. Scaricare dunque la colpa di un mancato accordo solo su Cindia è da ipocriti, in realtà sono le stesse lobbies multinazionali occidentali che hanno spinto in tal senso. Ma, a questo punto, il lettore si chiederà il senso del nostro titolo: quale può essere infatti il legame tra Cindia e il solstizio d'inverno? Molto semplice. Quest'anno, nella nostra città, siamo passati dal rigido inverno alla primavera e dalla primavera all'autunno nel giro di quindici giorni. In un solo giorno abbiamo infatti avuto una variazione di temperatura di 12°C e, nel giro di una settimana, si è passati da una temperatura di -2°C a 23°C toccati proprio il giorno di Natale. In altre parole il solstizio d'inverno, che quest'anno cadeva il 21 dicembre, aveva davvero tanto dell'equinozio di primavera che nel giro di qualche giorno si è trasformato in equinozio d'autunno. Ma come mai c'è questa estrema variabilità metereologica e delle temperature? Molto semplice. Ciò che non ci dicono è che l'aumento della temperatura terrestre ha delle ovvie conseguenze sulla variabilità metereologica. L'atmosfera, infatti, è una miscela di gas e, nel suo insieme, segue la legge dei gas tra le quali ve n'è una che, in questo contesto, ci interessa in modo particolare: il legame esistente tra gas e temperatura; ogni gas infatti aumenta la velocità delle proprie particelle in modo proporzionale alla temperatura, vale a dire che man mano che la temperatura aumenta, le molecole di cui è composto il gas aumentano la propria velocità e, espandendosi, aumentano il proprio volume. Rapportato all'atmosfera ciò significa che essa, aumentando la velocità delle proprie particelle, dà luogo ad un più rapido moto dei venti e delle correnti di aria calda e fredda. In altre parole l'effetto serra, riscaldando l'atmosfera, porta ad una maggiore instabilità metereologica e ad una elevata variabilità delle temperature a causa di un'alternanza di correnti calde e fredde molto più ravvicinata nel tempo; ecco dunque qual è l'origine dell'estrema variabilità del tempo negli ultimi anni e, in modo particolare, negli ultimi giorni. Non solo. Questo veloce alternarsi e scontrarsi di correnti di aria calda e fredda finisce per causare trombe d'aria, nubifragi e, peggio, cicloni e tifoni. E sembra che i danni economici (se non vogliamo parlare di vittime umane che, evidentemente, per molti capi di governo sono solo dei dettagli) derivati dalla violenza dell'atmosfera siano irrilevanti, ma non è così e ciò dovrebbe essere ben chiaro ed evidente proprio a Cindia e negli USA le cui coste si affacciano sugli oceani e come tali sono molto più soggette alle tragiche conseguenze di questo scontro di correnti d'aria. Ma che cretino che sono; dimenticavo che ad ogni distruzione segue sempre un'opportunità di ricostruzione e quindi di una ripresa dell'economia: non era forse questo uno degli scopi delle guerre? Distruggere per ricostruire! Ma torniamo a noi. A noi cittadini del mondo, a noi consumatori, a noi che di fatto facciamo "girare l'economia", come recitava uno degli ottimistici spot pubblicitari del secondo governo Berlusconi. E' necessario che noi consumatori ci mobilitiamo e cominciamo a boicottare la logica del profitto indiscriminato delle multinazionali e dell'impero di Cindia boicottandone i prodotti. Ciò significa che dobbiamo evitare di comprare il Made in China e paesi equivalenti (India, Thailandia, Taiwan, ecc.) per dare un forte segnale di deplorazione. Si obietterà che in questa fase storica di grave crisi economica i prodotti cinesi, ad esempio di abbigliamento, hanno aiutato le economie delle famiglie occidentali che con pochi euro hanno potuto acquistare dei beni di prima necessità. Attenzione, però, la realtà, come sempre, è più complessa di quella che sembra. Comprare prodotti importati dall'impero di Cindia dà un sollievo immediato e illusorio. Prendiamo proprio il caso dell'abbigliamento: l'acquisto di prodotti cinesi ha portato l'industria italiana ed europea ad una grave crisi con conseguenti licenziamenti di operai e chiusure di numerose fabbriche. E' evidente che se un datore di lavoro occidentale deve garantire ai suoi operai un dignitoso standard di vita e di condizioni lavorative egli deve sostenere dei costi di gran lunga più elevati rispetto ad un datore di lavoro di Cindia dove, come si diceva, il costo del lavoro è irrisorio proprio grazie al non rispetto della dignità dei lavoratori, molti dei quali sono bambini, e delle norme di tutela ambientale. Acquistare dunque prodotti "cindiani" significa andare contro la dignità dell'uomo, dell'ambiente e contro i lavoratori italiani ed europei. A parte il fatto che il proverbio non sbaglia: Chi risparmia spreca; qual è infatti la durata media di un prodotto cindiano rispetto ad uno occidentale?...
Occorre dunque dare subito un segnale ai cosiddetti Grandi del Pianeta intervenendo subito con una politica dei consumi responsabile ed eticamente accettabile prima che la situazione eco-ambientale precipiti e porti l'intero Pianeta ad una dittatura d'emergenza ambientalista, una necessità così come accadeva nell'antica Roma dove si ricorreva ad una dittatura temporanea di sei o dodici mesi, il tempo necessario a fronteggiare una situazione d'emergenza, per poi ritornare alla normalità repubblicana. C'è però un piccolo particolare: per rimettere a posto l'ambiente non bastano sei o dodici mesi, ci vogliono decenni, così se il senso di responsabilità di ciascuno di noi venisse meno ci potrebbe aspettare una lunga dittatura che, nata per fini ambientalistici, inevitabilmente finirebbe, per sua indole, per espandersi ed occupare tutti gli ambiti della sfera individuale e collettiva andando a costituire un totalitarismo... globale. E chissà che non sia proprio questo lo scopo di questo lassismo e di questo atteggiamento di irresponsabilità ambientale.

Il P.S.I. di Vasto spara a zero sull'Amministrazione comunale e annuncia il suo NO ad una coalizione con il PD di Lapenna-Forte.
Riceviamo e pubblichiamo.
UN ANNO IMPORTANTE...
ANCHE IL 2009 AVRA', PURTROPPO, LA CONFERENZA STAMPA DI “FINE ANNO” DEL SINDACO DI VASTO. QUEST'ANNO SI SVOLGERA' NON PRIMA DI NATALE, MA DOPO NATALE: IL 30 DICEMBRE. NON PER SAPERE COSA SCRIVERANNO L'EX VICE SINDACO E DAVIDE D'ALESSANDRO, MA PERCHE' VASTO CAMBIA.. E LE CONFERENZE STAMPA SI FANNO A FINE ANNO E NON PIU' PRIMA DI NATALE. COME DIREBBE LUCIANO LAPENNA STESSO, QUESTO E' MOLTO... IMPORTANTE; UNICO AGGETTIVO CONOSCIUTO DAL NOSTRO SINDACO.
CHE COSA CI ASPETTIAMO DA UN IPOCRITA? NIENTE DI IMPORTANTE. CHE COSA CI ASPETTIAMO DA UN PAVIDO? NIENTE DI IMPORTANTE.
CI DIRA'(MEGLIO ,RIDIRA') CHE LA ROTTURA DI UN PATTO POLITICO DA LUI REALIZZATA CON LA SUA QUARTA GIUNTA IN 3 ANNI , CON LE “CACCIATE” PERSONALI E POLITICHE DEL PSI, DEL VICE SINDACO NON GRADITO ALLA MAGGIORANZA DEL PD, LA SOSTITUZIONE AD PERSONAM DI FPAOLO D'ADAMO, IDV, CON ALTRO IDV, NON E' STATO UN RATTOPPO. CI DIRA' (MEGLIO, RIDIRA') CHE E' STATO UN ATTO DOVUTO ALLA SUA CITTA' (SUA IN SENSO LATO,OVVIO..). CI DIRA'(RIDIRA') CHE E' STATO FATTO UN PATTO DI FINE LEGISLATURA, CHE NOI CONSIDERIAMO UNA FINE . LA FINE DI UNA ESPERIENZA CHE AVEVA ANCORA IN SE' MARGINI DI AFFERMAZIONI DI CAMBIAMENTO . MA CHE LUI E (COME DIREBBE LUI) ALTRI,”LA QUASI TOTALITA, CON QUALCHE ECCEZIONE” FURONO LE PAROLE USATE, HANNO CONDANNATO AD UNA FINE NON GLORIOSA.
CONTINUIAMO A NON ESSERE D'ACCORDO SULL'INTERESSE COLLETTIVO DI QUESTA AZIONE ATTUATA, SIA SULLA CAPACITA' DI CONCLUDERE IL MANDATO DI COALIZIONE NEL RISPETTO DEGLI OBIETTIVI POSTI.
GIORNI FA UNA TRA LE PIU' ACUTE OSSERVATRICI DELLA SOCIETA' E POLITICA ITALIANA HA RICORDATO CHE "Mentre le potenze europee si chiedevano ‘cosa avesse in mente Hitler’, Churchill nel 1936 affermò che era finito «il tempo delle mezze misure, degli espedienti, dei sedativi», ma si era già entrati «nel tempo delle conseguenze». ECCO, SENZA OFFESA PER NESSUNO, DOPO LA ROTTURA DI PATTI POLITICI AVVENUTA NEL 2009, NON CI SEMBRA CAMBIATO MOLTO: MEZZE MISURE, ESPEDIENTI, SEDATIVI SEMBRANO A NOI ACCEZIONI CHE BEN RAFFIGURANO LO STATO ATTUALE DELLA GIUNTA LAPENNA. MA LUI DIRA' CHE E' MOLTO IMPORTANTE....
...E' MOLTO IMPORTAMTE CHE APPROVAZIONI DELLE NTA HANNO ASSUNTO ORMAI TEMPI STORICI E NON POLITICI; E' MOLTO IMPORTANTE CHE DI PIANO SPIAGGIA NON SI PARLI PIU'; E ' MOLTO IMPORTANTE CHE LA ORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA AMMISTRATIVA PROCEDA A SECONDA DELLE CONVENIENZE DEL MOMENTO; E' MOLTO IMPORTANTE CHE IL PROCESSO ORGANIZZATIVO E DI RESPONSABILIZZAZIONE DEI DIRIGENTI SI SIA O SIA STATO FERMATO;
E' MOLTO IMPORTANTE ASSUMERE DIRIGENTI ESTERNI CHE POI DOPO DUE MESI SE NE VANNO (E COME ANCHE I BAMBINI POLITICI SANNO, SONO RAPPORTI FIDUCIARI..); E' MOLTO IMPORTANTE CHE SI ARRIVI PUNTUALMENTE IN RITARDO SULLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE ,COME IL PARCHEGGIO DI VIA FOSCOLO; E' MOLTO IMPORTANTE FAVORIRE LE LOBBY DEL COMMERCIO; E' MOLTO IMPORTANTE PROMETTERE NORME E REGOLE EGUALI PER TUTTI E POI DIMENTICARSI DELLE RECINZIONI; E' MOLTO IMPORTANTE NON AVER ANCORA CAPITO CHE SE NE VUOLE FARE DEL COSIDDETTO CENTRO STORICO; E' MOLTO IMPORTANTE CHE NEL MENTRE NON ANCORA SI CHIUDONO LE OSSERVAZIONI ALLE NTA SI RIPARLI DI VARIANTE DI PIANO REGOLATORE.
E' MOLTO IMPORTANTE IL SILENZIO SCESO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI ED IL PROCESSO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. MAGARI SONO ANCHE MOLTO IMPORTANTI LE 3 PREGHIERINE DELLO SCORSO ANNO: IL NUOVO OSPEDALE, L’ACQUISIZIONE DELLE AREE DI RISULTA DELL’EX TRACCIATO FERROVIARIO E LA VARIANTE ALLA STATALE 16 ADRIATICA. CHISSA' SE E' CAMBIATO QUALCOSA RISPETTO ALL'ANNO SCORSO.
ED E' ANCHE MOLTO IMPORTANTE CONOSCERE (PERCHE' ANCORA NON LO SAPPIAMO..) LE MOTIVAZIONI DI RIMOZIONE DEI 3 ASSESSORI.
E CI RIDIRA' CHE C'E' UN “rapporto ottimo tra ...la Giunta, tra i consiglieri ed i singoli assessori.” AI LUI SI SA PIACCIONO LE COSE , OTTIME..ANCHE PROMUOVERE OTTIMI AFFARI, COME NEL CASO DELLA VIDEO SORVEGLAINZA CHE ERA PRONTA PER NATALE.. MA..BOH CHISSA' MA ERA MOLTO IMPORTANTE..
E CHISSA' SE E' ANCORA IMPORTANTE CHE “Entro i primi mesi del 2009 l’esecutivo ha in programma di affidare l’incarico per la progettazione della variante al piano regolatore”. MA IL 2009 E' PASSATO ,COME IL 2008 DEL PIANO SPIAGGIA...
E POI CI DIRA'(RIDIRA') DI NON SO QUANTE DELIBERE, QUANTI CONSIGLI, QUANTI VOTI UNANIMI. E MAGARI LO CONDIRA' CON UN INSIPIENTE «Atti e delibere sono più accessibili da quando sono pubblicati sul sito del Comune».(MAGARI DIMENTICANDO DI DIRE CHE NON TUTTE LE DELIBERE VENGONO PUBBLICATE E CHE LE DETERMINAZIONI NON VENGONO PIU' PUBBLICATE DA QUANTO E' STATA CANCELLATA E NON E' STATA RICREATA LA DELEGA AL SISTEMA INFORMATICO CHE ERA IN MANO AL PSI). OVVIAMENTE NON RICORDERA' CHE L'UNICA OPERA FATTA NEL 2009 OVVERO LA RISTRUTTURAZIONE, DOPO 40 ANNI DELL'ANAGRAFE COMUNALE, E LA SOSTITUZIONE DELL'ARCHIVIO VECCHIO DI 80 ANNI CON I PIU' MODERNI ARMADI DI ARCHIVAZIONE, ANCH'ESSE REALIZZATE DALL'EX ASS.RE SOCIALISTA.
PER NOI LA COSA IMPORTANTE E' UNA.
PER NOI SI E' ENTRATI NEL TEMPO DELLE CONSEGUENZE.
LA PRIMA CONSEGUENZA E' CHE LE FORZE POLITICHE CHE ANCORA CREDONO NEL CAMBIAMENTO SOTTOSCRITTO NEL 2006 ED AUSPICABILE ANCORA DAL 2011, SI ORGANIZZINO PER REALIZZARE DA SUBITO UNA AZIONE CHE PORTI AD UNA CHIARA ALLEANZA DI PROGRAMMA NON CONDIZIONATO DAGLI UMORI E MALUMORI DEL PD VASTESE, VERO CARNEFICE E RESPONSABILE DELLA “MORTE” DI 3 GIUNTE IN 3 ANNI. E SOPRATUTTO SE E' IL PD DEL PATTO LAPENNA-GIUSEPPE FORTE.
LA SECONDA CONSEGUENZA E' CHE NON SI PUO' NON INCLUDERE IN QUESTA NUOVA ALLEANZA TUTTA QUELLE RETE DI ASSOCIAZIONI CHE IN QUESTI ANNI ANIMANO UN DIBATTITO POLITICO A VASTO.
LA TERZA CONSEGUENZA E' CHE IL P.S.I. NON APPOGGERA' NE' LUCIANO LAPENNA NE' GIUSEPPE FORTE CANDIDATI SINDACI.
ULTIMA CONSEGUENZA(E QUESTO E' IMPORTANTE):TUTTA LA NOSTRA SFIDUCIA E DISTISTIMA,CARO SINDACO.
LA SEGRETERIA DEL
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
SEZ. DI VASTO
domenica 27 dicembre 2009

Approvato con i soli voti della maggioranza un articolato Odg contro il nucleare.
Nello scorso Consiglio comunale svoltosi il 15 dicembre è stato approvato dalla sola maggioranza un Odg (primo firmatario Maurizio Vicoli - Sinistra Ecologia e Libertà) con cui si chiede al governo nazionale di rivedere la propria politica energetica e a dotarsi di un Piano Energetico Nazionale. Ecco il testo completo:
VISTO
Che la città di Termoli sia stata individuata come possibile sito per l'insediamento di una centrale nucleare;
Che il Comune di Ururi con delibera di Giunta n. 136 del 15-10-2009 ha intrapreso una serie di iniziative contro ogni ipotesi di installazione di centrale nucleare nel Basso Molise;
Che questo territorio ha già pagato il suo tributo nella produzione di energia ospitando due centrali turbo-gas;
Che tale ipotesi, se concretizzata, graverebbe notevolmente sull'economia turistica della costa molisana e dell'Abruzzo teatino.
CONSIDERATO
Che l'80% degli Italiani nel 1987 si è espresso contro il nucleare con tre referendum abrogativi relativi al 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8 (col quale il Comitato interministeriale per la programmazione economica poteva decidere autonomamente sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non avessero deciso entro tempi stabiliti); ai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 della citata legge (con i quali lo Stato stabiliva l'erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi) ed infine con l'abrogazione dell'art. 1 della Legge 856/1973 (con la quale si impedì all’ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero);
Che L'Italia, a tutt'oggi, non si è ancora dotata di un Piano Energetico Nazionale che riporti reali fabbisogni e seria ed approfondita analisi sugli sprechi energetici;
Che, secondo l'ENI (ex Ente Nazionale Idrocarburi), le famiglie italiane possono, con alcune elementari regole di comportamento responsabile dell'uso di energia, abbattere del 30% il fabbisogno energetico nazionale e che secondo le associazioni ambientaliste questa quota può superare il 50%;
Che la produzione di energia dal nucleare, se da un lato abbatte le emissioni di CO2 nell'atmosfera, dall'altro pone gravi problemi di conservazione in totale sicurezza delle scorie radioattive alcune delle quali hanno tempi di decadimento vicino al milione di anni (cioè 10.000 secoli);
EVIDENZIATO
Che l'Homo Sapiens Sapiens, a cui la nostra specie appartiene, è comparso sulla Terra "appena" 150.000 anni fa, cioè 1500 secoli fa;
Che l'enorme tempo di decadimento della radioattività può essere incompatibile con qualsiasi materiale deputato alla costruzione di contenitori capaci di chiudere ermeticamente e per un lasso di tempo che è sette volte quello che ci divide dalla comparsa dell'uomo;
Che, in ogni caso, questi magazzini di scorie radioattive dovrebbero essere inattaccabili ad ogni aggressione naturale (dagli agenti corrosivi alle catastrofi sismiche) poiché ogni minima alterazione del contenitore porterebbe alla fuoriuscita di radiazioni i cui effetti mortali sono tragicamente documentati da Hiroshima a Chernobyl;
Che le attuali generazioni finirebbero per ipotecare il futuro delle prossime 40.000;
Che il passo immediato, ecologicamente compatibile ed economicamente conveniente, debba andare innanzitutto verso una seria politica sul risparmio energetico;
Che, dopo tutto, l'Italia è il Paese del Sole e del vento;
FA VOTI
Perché il Governo nazionale:
Ripensi la sua politica energetico-nucleare;
Si doti di un Piano energetico nazionale fondato soprattutto a creare, per le famiglie e le aziende italiane, forti incentivi al risparmio energetico;
Individui, in subordine, siti alternativi che tengano conto dell'economia dei singoli territori in modo da non penalizzarne lo sviluppo specie se fondato sul turismo, l'arte e la cultura.

Nello scorso Consiglio comunale è stato approvato, all'unanimità, anche un Odg per incalzare la Regione ad inserire nel bilancio che sta per approvare anche contributi finalizzati a quei Comuni che hanno lavorato per l'applicazione della L.R. 12/2005.
ORDINE DEL GIORNO
Nel sollecitare l’approvazione di un Regolamento relativo alla L.R. 12/2005 così come previsto dalla legge stessa all’art. 2 comma 2, il Consiglio comunale di Vasto:
VISTO
Che dall’approvazione della L.R. 12/2005 ad oggi la Regione non ha previsto nelle leggi finanziarie che si sono succedute alcuna quota da destinare ai Comuni per l’adeguamento degli impianti esistenti così come invece previsto all’art. 2 comma 9 e all’art. 9 comma 2 della legge stessa;
CONSIDERATO
Che il 18 maggio 2010 scade il termine dei cinque anni entro cui tutti gli impianti pubblici e privati devono essere conformi alle prescrizioni della legge stessa (art. 3 comma 9);
EVIDENZIATO
Che esiste un forte nesso tra consumo energetico e produzione di gas serra e che gli adeguamenti previsti dalla L.R. vanno nella direzione di un sensibile risparmio energetico valutabile intorno al 30-40% (grazie alla sostituzione di lampade a mercurio con lampade a sodio) e che dal vertice di Copenaghen è arrivato un monito forte e chiaro per una sterzata in tema di politica energetica;
FA VOTI
Perché il Consiglio regionale destini, nella prossima legge finanziaria 2010, una cifra congrua soprattutto per quei comuni che dall’approvazione della legge ad oggi hanno operato concretamente sia approvando regolamenti applicativi della L.R. stessa sia facendo ricadere tutte le spese, per la messa a norma dei vecchi impianti, sui propri bilanci.
sabato 26 dicembre 2009

Minacce al giornalista vastese Pino Cavuoti
mercoledì 23 dicembre 2009

Anche a Vasto nasce S.E.L.
il coordinatore è Sante Cianci,
il vice Maurizio Corvino
Si costituisce in città il partito della Nuova Sinistra Italiana. Hanno aderito anche l'assessore comunale Anna Suriani ed il consigliere Maurizio Vicoli.
Si è svolta ieri, martedi 22 dicembre, l’assemblea degli iscritti di Sinistra Ecologia Libertà di Vasto. Il dibattito ha approfondito i risultati dell’Assemblea Nazionale del 19 e 20 Dicembre scorso che si è tenuta a Roma, esprimendo soddisfazione e condivisione sugli obiettivi raggiunti. La nuova formazione politica della Sinistra Italiana ha iniziato il proprio cammino eleggendo come Portavoce Nichi Vendola, attuale Governatore della Regione Puglia. Nei due giorni di lavoro sono stati altresì votati importanti documenti programmatici e la bozza di Statuto che sarà approvato al Congresso Nazionale previsto entro luglio del 2010.
E’ stato anche deciso che S.E.L. (Sinistra Ecologia Libertà) sarà presente con proprie liste in tutte le Regioni dove si voterà nel prossimo mese di Marzo.
Inoltre l’assemblea vastese ha accolto con particolare favore l’adesione a Sinistra Ecologia Libertà dell’assessore alla cultura e ambiente Anna Suriani e del Consigliere comunale Maurizio Vicoli.
Al temine dell’assemblea è stato eletto il nuovo coordinamento ed è stato scelto Coordinatore Cittadino Sante Cianci, vice coordinatore Maurizio Corvino.
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ augura a TUTTI i vastesi un sereno NATALE ed un felice 2010